Scienza

Un nuovo metodo scientifico identifica gli insetti infestanti per le piante

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

La tecnologia utilizzata per distinguere i tessuti sani da quelli cancerosi nell’uomo è stata utilizzata ora con successo per identificare gli insetti.

Ogni anno gli insetti nocivi causano enormi danni economici nell’agricoltura e nella silvicoltura, attaccando direttamente le colture o attraverso la trasmissione di malattie.

La ricerca dell’Università di Liverpool, in collaborazione con il leader della gestione integrata dei parassiti International Pheromone Solutions (IPS), potrebbe avere enormi benefici per l’industria alimentare. La tecnica potrebbe consentire ai coltivatori e agli importatori di identificare le specie di insetti parassiti in modo rapido e accurato.

La ricerca è stata condotta dalla dottoranda di Liverpool Iris Wagner. Ha utilizzato un nuovo metodo analitico chiamato Rapid Evaporative Ionisation Mass Spectrometry (REIMS). REIMS è un metodo analitico in tempo reale che prevede la rapida combustione del tessuto campione che fornisce una “impronta digitale” basata sulla composizione molecolare dell’insetto.

Per lo studio, il team di scienziati ha esaminato per la prima volta cinque specie di artropodi, come ragni e coleotteri. Una volta che il team era fiducioso della tecnica, si concentravano su specie più strettamente correlate di mosca della frutta (Drosophila spp.). Due delle specie erano strettamente imparentate e le loro femmine morfologicamente molto simili, rendendo molto difficile digitare usando metodi tradizionali, come l’identificazione attraverso chiavi morfo-tassonomiche.

REIMS potrebbe distinguere diverse specie nella fase adulta o immatura, nonché discriminare il maschio dalla femmina – tutte informazioni critiche per i coltivatori che hanno bisogno di monitorare e gestire le infestazioni.

Secondo il dott. Sam Jones, direttore tecnico dell’IPS, l’analisi del DNA è l’attuale metodo di scelta per identificare specie molto simili. Di particolare promessa è la capacità di REIMS di distinguere gli stadi immaturi (larve) di molti gruppi di insetti in pochi secondi. Ciò elimina la necessità di allevare gli immaturi all’età adulta come prerequisito per l’identificazione.

Jones spiega: “Mi rende molto felice aver trovato un altro uso per REIMS. Questo metodo supera brillantemente la distinzione delle specie che sono davvero difficili da identificare, anche dagli esperti. Pensavamo che REIMS potesse offrire una rapida alternativa ai test PCR e abbiamo scoperto che funzionava davvero bene, il che è uno sviluppo fantastico. Quando si parla di infestazioni che potrebbero devastare un raccolto e un sostentamento, o un grande contenitore di merci di spedizione, ogni giorno diventa cruciale, e un test che richiede secondi consente di analizzare molti singoli insetti”.

Iris Wagner, dottoranda Iris Wagner, ha aggiunto: “Sono rimasta sorpresa dalla qualità delle informazioni derivanti dalla combustione di un campione di insetti. Sebbene complessi, gli algoritmi di apprendimento sono stati in grado di discernere modelli nei dati che non potevamo vedere manualmente e costruire modelli di classificazione di successo”.

La fase successiva dello studio, soggetta a finanziamenti, è esaminare come la tecnologia potrebbe essere applicata per l’uso sul campo.

Jones ha aggiunto: “Potrebbe essere molto utile se potessimo usare la mischia degli insetti (feci) da colture o larve infestate che sono particolarmente difficili da identificare. Ciò sarebbe particolarmente utile per i ‘parassiti della quarantena’, cioè quando le merci importate sono state infestate. A volte non puoi vedere il vero parassita – solo le larve, la mischia e il danno. È importante identificare rapidamente la presenza di eventuali parassiti prima che siano in grado di fuggire e potenzialmente proliferare , se le condizioni ambientali sono adatte a questo“.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026: cos’è, come si forma e dove sarà visibile in Italia

    Il 12 agosto 2026 milioni di persone alzeranno lo sguardo verso il cielo per assistere a un evento raro e spettacolare: una eclissi totale di Sole. Si tratta di uno dei fenomeni astronomici più emozionanti che si possano osservare dalla Terra e, questa volta, interesserà anche l’Italia, rendendo l’appuntamento ancora più speciale per gli appassionati […]

  • preview

    Perché il Sole scompare durante un’eclissi? La spiegazione degli astronomi

    Vedere il Sole scomparire in pieno giorno è un’esperienza che lascia senza parole. Per qualche minuto il cielo cambia colore, la luce si attenua, la temperatura può diminuire e l’ambiente assume un’atmosfera quasi surreale. È ciò che accade durante un’eclissi di Sole, uno degli eventi naturali più straordinari che il nostro pianeta possa offrire. A […]

  • preview

    I mostri di ghiaccio: 6 fenomeni naturali

    Ogni inverno, sulle pendici del Monte Zao in Giappone, si manifesta uno spettacolo naturale affascinante e a tratti inquietante: i “mostri di neve” (Juhyo). Queste sculture di ghiaccio monumentali, modellate da condizioni meteorologiche estreme, trasformano il paesaggio in un regno surreale, attirando turisti e fotografi da tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente questi mostri […]

  • preview

    Spazio pieno di rifiuti: la soluzione è riparare e riciclare

    Lo spazio non è più un “posto lontano” riservato a poche missioni all’anno: tra satelliti commerciali, mega-costellazioni e nuovi lanci, l’orbita terrestre sta diventando un’infrastruttura affollata, costosa e fragile. Ogni missione porta valore (dati, comunicazioni, ricerca), ma lascia anche un’ombra: hardware che invecchia in fretta, componenti impossibili da riparare e oggetti che restano in giro […]

  • preview

    Cancro: un nuovo esame fa “brillare” le cellule tumorali

    Individuare il cancro in fase iniziale è spesso la differenza tra un percorso terapeutico più semplice e uno molto più complesso. Il problema è che molte tecniche di analisi dei tessuti richiedono passaggi lunghi: preparazione del campione, colorazioni, valutazioni al microscopio e tempi di refertazione che, nella pratica clinica, possono trasformarsi in attese. In questo […]

  • preview

    Microrobot e autonomia: come funzionano i robot più piccoli mai creati

    Il futuro della robotica potrebbe stare nel palmo di una mano, anzi: potrebbe essere più piccolo di un granello di sale. Un recente lavoro su microrobot autonomi mostra che è possibile integrare in dimensioni microscopiche sensori, memoria e capacità di eseguire istruzioni, con un consumo energetico ridottissimo. Il risultato non è un “giocattolo” da laboratorio: […]

  • preview

    Microplastiche: perché alcuni organismi imparano a preferire il cibo contaminato

    Le microplastiche non sono solo un problema “chimico” o visibile a occhio nudo: possono diventare un problema di comportamento. Un nuovo filone di ricerca mostra che, dopo esposizioni ripetute per più generazioni, alcuni organismi minuscoli possono arrivare a preferire il cibo contaminato rispetto a quello pulito. Il caso più sorprendente riguarda i nematodi, piccoli vermi […]

  • preview

    Ghiacciai in Antartide: i nuovi sciami sismici che preoccupano gli scienziati

    Quando pensiamo ai terremoti, immaginiamo faglie, vulcani e placche in movimento. Negli ultimi anni, però, la scienza sta mettendo sotto i riflettori un’altra sorgente di onde sismiche: i ghiacciai. In Antartide, un nuovo lavoro ha individuato oltre 360 eventi sismici collegati al distacco e al ribaltamento di iceberg tra il 2010 e il 2023, con […]

  • preview

    Imprecare in palestra migliora davvero la performance?

    Imprecare durante un esercizio “da ultima ripetizione” sembra una cosa istintiva, quasi inevitabile. La novità è che la scienza sta iniziando a trattare questa reazione come una vera strategia di performance: alcune ricerche suggeriscono che ripetere una parolaccia (senza necessariamente urlare o disturbare gli altri) può aumentare forza e resistenza in test fisici brevi e […]

  • preview

    Aviaria, dal pollame ai bovini: come il virus sta ampliando il suo raggio

    L’influenza aviaria H5N1 non è più solo una questione legata a pollame e uccelli selvatici: negli ultimi anni ha mostrato una capacità crescente di “saltare” tra specie diverse, con episodi documentati in mammiferi e, in alcuni contesti, esposizioni umane. Un nuovo studio guidato da ricercatori della Iowa State University ha aggiunto un tassello che sta […]