Salute

Un nuovo potenziale vaccino Covid 19 con nanoparticelle, progettato al computer

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Il termine nanoparticelle indica delle particelle formate da aggregati atomici o molecolari con un diametro compreso indicativamente tra 1 e 100 nm. Nm significa 10 elevato alla -9 come vedete spiegato su Wikipedia. Un articolo con dati preclinici pubblicato su Cell e riportato dal Scitechdaily, mostra due foto interessanti. Sono le nanoparticelle di colore blu, bianche e rosse alla base di un nuovo vaccino Covid 19. L’insieme di nanoparticelle definita piattaforma è stata progettata al computer. I ricercatori della University Of Washington School Of Medicine hanno poi testato su modelli animali quanto realizzato, il vaccino candidato.

Vaccino Covid 19: la descrizione di una particella microscopica a tre colori e i suoi risultati

Esempio di Nanoparticelle – Fonte: Wikipedia Source

Nella prima didascalia della foto pubblicata da Scitechdaily, si descrive il nuovo vaccino Covid – 19 come una rappresentazione artistica. Una particella microscopica ultrapotente composta da ben 60 pezzi di una proteina del Coronavirus. La struttura molecolare imita più o meno quello di un virus, dovrà provocare una risposta immunitaria del corpo che lo ospita. Il vaccino è stato progettato presso l’UW Medicine Institute For Proteine Design.

Il vaccino contro il Covid 19 che stiamo descrivendo, produce anticorpi neutralizzanti. Sui topi ha dato risultati 10 volte maggiori di quelli osservati nelle persone guarite dalla malattia. Si tratta di un risultato maggiore al Sars-Cov-2 Spike basato su una proteina solubile. I risultati sperimentali sono stati pubblicati il 30 ottobre 2020.

In questo nuovo vaccino non si studiano solo i risultati di medio termine ma quelli di lungo periodo. La malattia post covid è la nuova emergenza da affrontare. È l’insieme delle conseguenze rimaste dopo l’infezione molto grave. Compromette delle funzioni neurologiche e vitali molto importanti come abbiamo raccontato in questo nostro articolo sintesi.

La memoria del sistema immunitario nel nuovo vaccino a nanoparticelle di UW

Nel testo leggiamo quanto segue.

I dati mostrano anche una forte risposta delle cellule B dopo l’immunizzazione, che può essere fondamentale per la memoria immunitaria e un effetto del vaccino durevole. Quando somministrato a un singolo primate non umano, il vaccino con nanoparticelle ha prodotto anticorpi neutralizzanti mirati a più siti diversi sulla proteina Spike. I ricercatori dicono che questo potrebbe garantire la protezione contro i ceppi mutati del virus, se dovessero insorgere. La proteina Spike fa parte del meccanismo di infettività del coronavirus.

La ricerca sul nuovo vaccino basata su nanoparticelle della University Of Washington è stata sostenuta da diversi Istituti e centri di studio e ricerca. Hanno partecipato molti ricercatori anche di spessore internazionale. Il potenziale vaccino, si legge alla fine dell’articolo, è stato concesso in licenza non esclusiva e gratuita. Una società di biotecnologie di Seattle, Icosavax, è interessata a finanziare le ulteriori ricerche. Ha avviato delle procedure presso la Good Manufacturing Practice della Food and Drug Administration statunitense

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