Salute

Uso di cannabis durante la gravidanza e rischi sui bambini

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Da anni ormai i medici sconsigliano assolutamente le donne in gravidanza di fare uso di sostanze stupefacenti, compresa la cannabis, spesse volte annoverata tra le “droghe leggere”. Su questo tema i ricercatori della Washington University di St. Louis hanno dimostrato che l’uso della cannabis procura danni notevoli al feto. I bambini infatti hanno una maggiore probabilità di contrarre una psicopatologia in età infantile.

La dottoressa Sarah Paul ha sottolineato che negli ultimi anni c’è un atteggiamento più accondiscendente nei confronti dell’uso della cannabis durante la gravidanza. Questo dato non è sicuramente una notizia positiva. L’aspetto che maggiormente preoccupa gli esperti è che ancora oggi non si sa con certezza quali sono gli effetti della cannabis sul feto.

I risultati dello studio 

Il frutto della ricerca posta in essere, anche in collaborazione con Ryan Bogdan, professore associato di scienze psicologiche e cerebrali del Brain Lab presso la Washington University, sono stati pubblicati sul JAMA psychiatry. Il team di ricerca ha analizzato dettagliatamente i dati dell’Adolescente Brain and Cognitive Develooment Study. Parliamo di uno studio posto in essere du 12 mila bambini con età compresa tra i 9 e 11 anni. I risultati hanno dimostrato che i bambini esposti alla cannabis durante la gravidanza avevano una probabilità maggiore di avere psicopatologie. Ovvero prestazioni cognitive inferiori, indici inferiori della struttura celebrale, problemi del sonno, peso alla nascita inferiore. 

Lo studio purtroppo non riesce a fornire una precisa eziologia tra assunzione di cannabis e psicopatologie. Tuttavia sottolinea in modo preciso la palese possibilità che l’esposizione prenatale alla cannabis possa avere effetti negativi sullo sviluppo psicofisico del bambino. Lo steso professor Ryan sottolinea che documentare tutti questi effetti negativi verosimilmente connessi all’esposizione alla cannabis fornisce un supporto alla potenziale causalità. Insomma lo studio non dimostra scientificamente il rapporto causa effetto ma riesce ad avvicinarsi in modo notevole. Alla luce di tutto ciò, è consigliabile vivamente non utilizzare tali sostanze durante i mesi di gestazione. 

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