Soltanto il 63% del personale delle RSA dice sì al vaccino. Il consenso è sostanzialmente più alto tra i pazienti che tra i dipendenti. E la media nazionale non è da meno. Anche a livello nazionale, infatti, un’alta percentuale dei medici ed operatori sanitari dicono no al vaccino.
Ma al Governo si medita già di prendere provvedimenti. È chiaro infatti che, a coloro che appartengono all’ambito del sistema sanitario e si trovano a stretto contatto con pazienti fragili e soggetti a rischio, non possono essere concessi sgarri. È dunque indispensabile che si vaccinino, pena addirittura, come proposto da qualcuno, la radiazione dall’albo.
“I medici no vax sono quelli che negano la validità del vaccino. Questo è incompatibile con la professione. Non è una cosa possibile. I medici sono parte integrante della comunità scientifica. In questi casi l’Ordine interviene comminando sanzioni, che arrivano anche alla radiazione. Molti medici no vax – in passato – sono stati radiati”. Così ha detto il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, ad Adnkronos.
“Negare il vaccino sarebbe come se un ingegnere negasse la validità di fare i calcoli per valutare quanto ferro mettere all’interno di un pilastro per costruire un ponte. È uno strumento fondamentale per la professione. Se neghi i calcoli non puoi costruire un ponte“.











