Salute
Vaccino anti-Covid, ecco che cosa c’è scritto nel bugiardino del farmaco

Le informazioni importanti in un documento fondamentale
Il bugiardino è il documento che contiene informazioni sulla conservazione, diluizione, somministrazione e smaltimento di un farmaco. L’Aifa insieme alle semplici domande e risposte FAQ, nel sito ufficiale ha rilasciato dei documenti digitali con informazioni tecniche.
In realtà, è anche Pfizer BioNTech, ad aver scritto e fornito tutte le informazioni importanti da leggere per somministrare ma anche conservare e trasportare le milioni di dosi internazionali.
In Italia e Belgio ne sono arrivate ben 9750 da distribuire, tutte trasportate in camion e vetture idonee. Vediamo qualche dettaglio sulla conservazione del vaccino anti-Covid.
Conservazione e scongelamento del vaccino anti-Covid
Il vaccino Covid deve essere conservato in un congelatore a temperature rigide che vanno da -90 gradi a -60 gradi. La confezione originale deve mantenersi integra perché è studiata per proteggere il medicinale dalla luce.
Durante il trasporto, i trasferimenti e anche la somministrazione, va ridotta al minimo l’esposizione alla luce ambientale, anche la luce ultravioletta e solare indiretta può essere dannosa.
Quando le fiale sono fuori dai congelatori hanno il processo di scongelamento, in questa fase i tempi di permanenza in un ambiente sono importantissimi. Ad esempio, i vassoi di flaconcini con coperchio aperto possono rimanere per un massimo di tre ore in una temperatura ambientale <25°C.
Quando delle fiale o dei vassoi sono rimessi dentro i congelatori, bisogna aspettare almeno due ore per estrarli nuovamente.
Queste sono solo alcune delle informazioni tecniche che riguardano la conservazione del vaccino e sono importanti anche per scegliere le modalità di trasporto aereo, su camion o autovetture. Come vedremo un bugiardino contiene anche informazioni importanti per lo smaltimento di un farmaco, fuori dal congelatore una fiala anti-Covid non dura più di sei ore.
Faq e bugiardino del vaccino Covid-19: qualche informazione sulla somministrazione e sullo smaltimento
La somministrazione del vaccino Covid-19 avverrà con assistenza di medici e infermieri, quindi molte informazioni tecniche fornite dall’Aifa verranno applicate direttamente dai professionisti più che da noi.
L’Agenzia del farmaco ha chiarito che il vaccino è destinato a cittadini con età superiore ai 16 anni. La somministrazione prevede un ciclo di due dosi, la prima nel giorno zero con iniezione intramuscolare da 0,3 millilitri, la seconda viene fatta a distanza di 21 giorni. La puntura verrà fatta sulla parte superiore del braccio, nel muscolo deltoide.
Il passaggio da flaconcino a siringa richiede delle attenzioni tecniche specifiche. L’ago ad esempio deve essere di calibro 21 o più sottile, è importante la sua conservazione asettica.
Il flaconcino richiede delle attenzioni particolari quando è fuori dal congelatore, il liquido ad esempio richiede dei movimenti ripetuti almeno dieci volte per diluire bene il farmaco. I flaconcini hanno delle etichette dove i medici devono segnare alcuni dati importanti utili per lo smaltimento. Un fiala nell’arco di sei ore deve essere utilizzata per i vaccini, perché le possibilità di ricongelamento sono minime.
Sul vaccino Covid abbiamo scritto altri articoli in questi mesi, ecco alcuni titoli
- Vaccino Covid. Speranza: “470mila dosi in arrivo”
- Domande e risposte sul vaccino anti-Covid: come agisce, protezione e sicurezza
- Variante britannica: “Il vaccino è efficace”
- Vaccino Covid in Italia: sarà una donna la prima a vaccinarsi
- Stati Uniti: autorizzano il vaccino Moderna, acquistate le prime dosi









