Salute
Vaccino antinfluenzale, a chi spetta gratis? E quanto costa per coloro che devono pagarlo?

Parte la campagna anti influenzale: il vaccino sarà disponibile presso i medici ed i pediatri di famiglia, che provvederanno a vaccinare i soggetti nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, rispettando il distanziamento. A partire da metà ottobre, i medici inizieranno a prendere le prenotazioni secondo loro discrezione.
A chi spetta il vaccino antinfluenzale gratis?
Per le categorie a rischio, ed i soggetti fragili, il vaccino è gratis: per i bambini piccoli (a partire dai 6 mesi), le donne in gravidanza, gli adulti affetti da patologie croniche, e gli anziani da 60 anni in poi. L’età consigliata per effettuare il vaccino, e quindi la gratuità dello stesso, si è abbassata dai 65 ai 60 anni per quest’anno.
Prezzo del vaccino per coloro che non sono esenti
Il costo della vaccinazione è variabile: presso le Asl costa 22 euro, che comprende il costo del vaccino e la prestazione medica.
Per esser vaccinati, bisogna acquistare in farmacia la dose di vaccino. Un’alternativa sarà quella di recarsi presso le Asl, senza necessità di acquistare in farmacia il vaccino.
Perchè è importante vaccinarsi
È importante, se si rientra nelle categorie più deboli, provvedere al vaccino poiché il ceppo del virus influenzale (appartenenti alla famiglia Orthomyxoviridae) mutano spesso, e quindi l’organismo non ha gli anticorpi necessari per combattere l’influenza. Quest’anno, inoltre, con il virus del Covid-19 in circolo non si può escludere il doppio contagio, con problematiche molto serie.
Pertanto, provvedere al vaccino antiinfluenzale consente di proteggere il proprio organismo almeno dai virus influenzali, riducendo il rischio di complicanze come polmoniti batteriche, compromissioni del sistema immunitario, malattie respiratorie, oltre a prevenire il ricovero presso le strutture ospedaliere garantendo maggiori posti per chi è affetto da Covid. In più, in caso di contagio da Coronavirus, è più facile per i sanitari diagnosticare e gestire i casi sospetti, dato che i sintomi di un’influenza stagionale possono essere sovrapponibili con quelli del Coronavirus.









