Vaccino Antinfluenzale, salgono a 11 le morti sospette.

fluad

Il Vaccino Fluad della Novartis, è oggetto in questi giorni di verifiche, dopo essere stato somministrato in pazienti morti entro le 48 ore dall’assegnazione. I decessi dei giorni precedenti sono stati tre, ma oggi l’Agenzia Nazionale del Farmaco ha comunicato che sono state introdotte nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza altre otto comunicazioni di morti (anche da Roma due, Como e Parma)  a cui nei giorni passati era stata iniettata una dose di vaccino Fluad della Novartis Vaccines and Diagnostics.

“Si tratta di dosi  che appartengono sia ai lotti che sono stati oggetto del provvedimento Aifa di divieto di utilizzo, sia ad altri lotti. A seguito delle segnalazioni di quattro eventi avversi gravi o fatali, verificatisi in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi provenienti dai due lotti 142701 e 143301 del vaccino Fluad della Novartis l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha disposto, a titolo esclusivamente cautelativo, il divieto di utilizzo di tali lotti”. L’Aifa sottolinea che si tratta di una disposizione a scopo preventivo utilizzato sino a quando non si conosceranno i risultati degli accertamenti sui campioni prelevati:

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E’ comunque fondamentale riaffermare l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in quanto l’influenza non e’ un ‘malanno di stagione’ ma una malattia infettiva seria che può avere complicanze gravi, specie per i soggetti a rischio. Ogni anno si registrano infatti circa 8.000 decessi per complicanze cardiovascolari riconducibili all’influenza, dovuti in parte ai livelli insufficienti di copertura vaccinale registrati nel nostro Paese, specie negli anziani”.

Gli esami sui lotti bloccati sono effettuati dall’Istituto Superiore di Sanità che ha caldamente consigliato di continuare con la campagna vaccinale antinfluenzale, infatti l’Istituto ha dichiarato: ” che produrrà i risultati delle analisi nel più breve tempo possibile”. Lo stesso Pani ha assicurato che gli esiti degli esami arriveranno nell’arco di una settimana massimo dieci giorni. Non bastano le dichiarazioni della Novartis (azienda produttrice del vaccino, che ha assicurato l’assenza di contaminazione nei due lotti sospesi dall’Aifa, comprendenti 500 mila dosi) e gli accertamenti condotti dall’Istituto Superiore di Sanità a tranquillizzare la popolazione e i medici di famiglia, la decisione dell’Aifa ha portato uno stato di preoccupazione generale, che speriamo possa terminare il prima possibile!

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