Salute

Variante Eris, quali farmaci assumere e quali no dopo i primi sintomi

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Con le varianti Eris e Pirola, le linee guida dell’Aifa (Agenzia Italiana del Framaco) e del Ministero della Salute non sono cambiate. Se si sospetta di essere positivi al Covid e di soffrire già i primi sintomi, è importante avvisare il medico di base.

Il primo farmaco suggerito per affrontare i primi sintomi come febbre, dolori articolari, muscolari e malessere è il paracetamolo. Altrimenti, seguendo le indicazione del medico di base o di altri specialisti, si possono utilizzare i FANS, farmaci anti infiammatori non steroidei. Ad esempio, aspirina o ibuprofene. L’importante è che sia avvisato il medico di base e che si evitino soluzioni fai da te.

Farmaci da non utilizzare

Sull’idrossiclorochina e sulla clorochina sono state eseguite delle sperimentazioni cliniche in tutto il mondo. I dati scientifici raccolti dimostrano che non sono efficaci nel trattamento del Covid 19.

Non migliorano la sintomatologia e non riducono il periodo di degenza, vuol dire che non riducano ad esempio la febbre, il raffreddore o altri sintomi provocati dal Coronavirus e dalla variante Eris, che può sorgere anche come reinfezione. In più, se si insiste possono sorgere degli effetti collaterali come le aritmie cardiache. (Informazioni ufficiali dell’Aifa)

Contro il Covid 19, soprattutto con una sintomatologia di 48-72 ore, risultano inefficaci anche gli antibiotici. In caso di Covid, il loro utilizzo è efficace e giustificato solo in caso di sovrapposizione batterica, quindi la copresenza di Covid più altra patologia che provoca infezione. L’antibiotico agirò sulla seconda patologia e non sul Covid. (Domande e risposte salute.gov)

Corticosteroidi e antivirali

L’Aifa raccomanda l’uso dei corticosteroidi nei soggetti ospedalizzati con malattia Covid 19, casi gravi che richiede l’ossigeno. Il cortisone non va utilizzato nella fase iniziale della malattia, in quanto avrebbe un impatto negativo sulla risposta immunitaria.

L’uso dei corticosteroidi a domicilio è previsto soltanto in caso di progressione severa della malattia, e comunque sotto stretto controllo del medico curante che può già richiedere o consigliare il ricovero di urgenza. Caso a parte, e monitorati costantemente anche a domicilio, quei pazienti che per patologie pregresse già assumono cortisone.

Vediamo adesso gli antivirali, per il Covid contratto da adulti e che non necessitano di ossigenazione sono disponibili tre farmaci: remdesivir, nirmatrelvir/ritonavir e molnupiravir.
Il remdevisir è autorizzato dall’Ema per il Covid con polmonite e ossigenoterapia necessaria.

Nel 2021, è stato esteso l’uso del farmaco anche negli adulti che non richiedono ossigenoterapia supplementare. Il trattamento deve essere iniziato il prima possibile dopo la diagnosi di COVID-19 ed entro 7 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali disponibili in Italia sono: l‘associazione casirivimab/imdevimab, l’associazione bamlanivimab/etesevimab e il sotrovimab. Gli anticorpi monoclonali casirivimab/imdevimab e il sotrovimab sono stati autorizzati dall’EMA.

La terapia è prevista nei soggetti di età pari o superiore ai 12 anni e che ha peso non inferiore ai 40 grammi, positivi al SARS-CoV-2, non ospedalizzati per COVID-19, non in ossigenoterapia per COVID-19.

Sintomi di grado lieve moderato o ad alto rischio, il Covid deve essere di recente insorgenza (non oltre i sette giorni), il trattamento è possibile oltre i sette giorni dall’esordio solo in soggetti con immunodeficienza.

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