Vaticano nel mirino di Lucifero

Continuano gli scandali : un dossier di 25 pagine, getta un ombra oscura sul nuovo Vice Segretario di Stato Vaticano.

Il Vaticano nel mirino di Lucifero.

Vaticano nel mirino di Lucifero

Papa Bergoglio e monsignor Edgar Peña Parra.
Vaticano nel mirino di Lucifero: insieme a Bergoglio, monsignor Edgar Peña Parra.

Un nuovo scandalo colpisce il Vaticano. Del resto l’aveva detto Papa Francesco durante la Messa a Santa Marta in settembre: “In questi tempi sembra proprio che il Grande Accusatore si sia sciolto e ce l’abbia con i vescovi e cerca di svelare i peccati, che si vedano, per scandalizzare il popolo”.

Stavolta a finire nel mirino di Lucifero, c’è l’arcivescovo Edgar Peña Parra, prelato venezuelano 58 enne, che il 15 ottobre è divenuto uno degli uomini più influenti della Santa Sede dopo il Papa, assumendo l’incarico di Vice Segretario di Stato Vaticano.

 

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Ecco il video:

 

Conosciuto e stimato in Venezuela, monsignor Parra a soli nove giorni dalla sua promozione è già vittima di pesanti accuse.

Le lettere dell’arcivescovo Domingo Roa Pérez

L'arcivescovo Pérez
L’arcivescovo Domingo Roa Pérez

Come riportato da l’ “Espresso“, un pesante dossier di 25 pagine, firmato dai “laici dell’arcidiocesi di Maracaibo” (dove esercitava Parra); arriva diretto all’attenzione di Bergoglio. Il dossier contiene importanti lettere fotocopiate dell’arcivescovo Domingo Roa Pérez che ordinò Parra nell’agosto del 1985.

Il fulcro del dossier

Il fulcro del dossier sembra essere una lettera di Pérez inviata nel 1985 al rettore del seminario frequentato all’epoca dal giovane Parra. Nella lettera, l’arcivescovo esprime i suoi gravi dubbi riguardo i “comportamenti morali” del seminarista:

Egregio monsignore, in questo adorato seminario ha studiato filosofia il giovane Edgar Robinson Peña Parra. I rapporti concernenti le sue abitudini sono stati abbastanza negativi, per questo la direzione decise di non farlo proseguire. Pensando che l’errore forse non era così grave da escluderlo definitivamente dal seminario… ho deciso di mandarlo al seminario di Caracas, dove ha studiato teologia ed è sul punto di ricevere il diaconato e presto il sacerdozio. I rapporti del seminario interdiocesano sono in generale positivi. Anzi buoni. Ora mi arriva una lettera anonima da Caracas, che dice che Peña Parra,  fu espulso dal seminario San Tommaso D’Aquino alla fine del suo terzo anno perché omosessuale… Lo chiama “malato sessuale”. Può immaginare Sua Signoria illustrissima l’angoscia che ora mi assale. Ho molto bisogno di sacerdoti, ma non posso essere “un pietoso empio” come afferma un santo della Chiesa riferendosi all’ordinazione di coloro che sono chiaramente indegni. Come ho detto può trattarsi di intrighi, e può essere vero quello che l’anonimo sostiene con fermezza“.

L’Espresso, dopo aver letto il dossier, ha chiesto immediatamente una risposta alla sala stampa della Santa Sede, in riferimento all’autenticità della lettera di Perèz deceduto nel 2000, ma ad oggi non ha ancora ricevuto una risposta.

“Il male che colpisce dal di dentro”

Nel frattempo Bergoglio, informato della vicenda, ha dichiarato con fermezza di non credere alle accuse mosse contro monsignor Parra, definendolo “un altro attacco.. contro di lui” dopo la faccenda Viganò.

L’aveva già ricordato Papa Francesco: “L’autodistruzione o il fuoco dei commilitoni è il pericolo più subdolo. E’ il male che colpisce dal di dentro: e, come dice Cristo, ogni regno diviso in se stesso va in rovina…il diavolo vuole distruggere la Chiesa, la sua è una guerra sporca, e noi ingenui stiamo al suo gioco“.

a cura di Monica Ellini

 

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