Venezia 76: Elena Sofia Ricci, Emir Kusturica e Francesco Piccolo protagonisti di ArtMedia – Cinema e Scuola

Gli incontri e le dichiarazioni dei tre ospiti

Venezia 76: Elena Sofia Ricci

Durante la settantaseiesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si svolge dal 28 agosto al 7 settembre 2019 presso il Lido di Venezia, si sono svolti tre giorni intensi di incontri, il 30, 31 agosto e 1 settembre, nella splendida Sala Tropicana dell’Italian Pavilion all’Hotel Excelsior di Venezia, per l’evento “Immagini Personaggi Storie. Percorsi di cinema per studenti”. Gli incontri alla presenza degli studenti dell’ISIS Pacifici e De Magistris di Sezze Romano, ITC Leon Battista Alberti di San Donà di Piave e i giurati del Leoncino d’Oro, si sono tenuti venerdì 30 agosto con Francesco Piccolo, moderato da Laura Delli Collie; sabato 31 agosto con Emir Kusturica, moderato da Silvia Bizio e domenica 1 settembre con Elena Sofia Ricci, moderato da Laura Delli Colli.

ArtMedia – Cinema e Scuola si è trasferita al Lido di Venezia per realizzare una tre giorni di incontri tra talenti del cinema e studenti. I protagonisti hanno dialogato della propria professione e ricevuto il Wind of Europe International Award – già consegnato a Matteo Garrone, Julie Taymor, Sergio Castellitto, Valeria Golino, Andrè Aciman, Margherita Buy, Toby Jones, Cristian Mungiu, al tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro e a molti altri. Un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBAC ideata e curata da Loredana Commonara con la collaborazione di Elisabetta Colangelo. Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole italiane, con la finalità di realizzare un percorso di educazione, apprendimento e approfondimento della cultura cinematografica attraverso rassegne, incontri ed eventi. Azioni mirate alla promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo anche al fine di utilizzare l’opera cinematografica quale strumento educativo trasversale all’interno dei percorsi curriculari. In tale ambito, si vuole ideare e realizzare strumenti didattico-educativi e iniziative di sensibilizzazione e formazione per gli studenti attraverso l’utilizzo del linguaggio cinematografico ed audiovisivo. 

Elena Sofia Ricci

“Ho cominciato la mia carriera di attrice – ha ricordato Elena Sofia Ricci -perché avevo i piedi storti, e mia mamma, che è stata la donna scenografica in Italia, mi mandò a fare danza. Poi mi sono appassionata alla musica e dopo ancora alla recitazione, frequentavo i set, volevo fare la truccatrice. Sono arrivata al festival di Venezia a 17 anni, con un film Canto d’amore che fu fischiato, mi cambiarono il nome in Elena Huber e fui doppiata. La regista mi aveva detto che con quel nome non avrei mai fatto carriera. Poi l’incontro con Pupi Avati, che mi ha insegnato che non dovevo recitare, ma semplicemente essere vera. Mastroianni poi mi disse che dovevo “sporcarmi le mani”. Di Sorrentino avevo un timore reverenziale, quando feci il provino per Loro mi diede da studiare la scena finale, 10 pagine e mi disse di pensare a quando litigo con mio marito, che, per 15 giorni, si è trasformato in Silvio Berlusconi per aiutarmi a provare, ed era contentissimo perché si sentiva ricco!”

Emir Kusturica

Il regista Emir Kusturica ha quindi sottolineato: “Il mondo del cinema sta cambiando profondamente. Credo che nel futuro si andrà nelle sale cinematografiche nello stesso modo in cui oggi si va al Teatro dell’Opera, e nel frattempo il prodotto cinematografico verrà fruito in moltissimi modi diversi, in streaming, in TV, sul cellulare. Si apriranno nuove opportunità affascinanti alle quali non sono assolutamente contrario, anzi”.

Francesco Piccolo

“Scrivere un film con registi diversi come Archibugi, o Moretti, o Virzì – ha dichiarato Francesco Piccolo – significa ogni volta cambiare registro. Con la Archibugi per esempio ci incontriamo, poi andiamo ognuno a casa propria e ci mettiamo a scrivere, facciamo una specie di gara a chi scrive di più. Con Virzì e con Moretti invece ci mettiamo intorno a un tavolo e soppesiamo ogni parola insieme. Il numero perfetto di componenti per scrivere una sceneggiatura? Tre, che del resto è una caratteristica molto italiana. La scrittura è terapeutica: non risolve i problemi ma aiuta ad affrontarli”.

ArtMedia – Cinema e Scuola

Gli obiettivi di “ArtMedia – Cinema e Scuola” sono educare all’immagine e sviluppare capacità di interpretazione delle narrazioni e del testo audiovisivo, sviluppare capacità di analisi tramite fruizione di opere, sviluppare capacità di critica della realtà e dei fatti contemporanei, avvicinare gli studenti al mondo del “lavoro creativo” attraverso la sperimentazione in campo, ridurre la distanza tra pubblico e specialisti del settore. Immagini, personaggi, storie – Percorsi di Cinema per studenti ha già realizzato in primavera 3 appuntamenti a Roma, durante i quali gli studenti hanno partecipato a un incontro – dibattito con il regista Daniele Luchetti preceduto dalla proiezione del suo film Momenti di trascurabile felicità, con l’attore Alessandro Borghi per il film Sulla mia pelle e con il regista Riccardo Milani e l’attrice Paola Cortellesi per il film Ma cosa ci dice il cervello. Tutti gli incontri sono stati moderati dal critico cinematografico e regista Mario Sesti. Dopo la tappa al Lido di Venezia il progetto riprenderà col nuovo anno scolastico, per coinvolgere anche sceneggiatori, tecnici e maestranze del cinema.