Virus mutato: variante inglese diffusa in 60 paesi, si studia l’efficacia dei vaccini

Le varianti del Covid si stanno diffondendo in molti paesi, si sta studiando l'efficacia dei vaccini

L’organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato l’allarme. La variante inglese del Covid continua a diffondersi in tutto il mondo, 60 paesi hanno riscontrato il virus mutato ma non è tutto, c’è anche la variante sudafricana che sembrerebbe più contagiosa ma che si diffonde molto più lentamente ed è presente in 23 paesi secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità sanitarie.

Il Virus continua a mutare

Il virus continua a mutare per cercare di sopravvivere. Anche in California appare una nuova mutazione del virus denominata L452R apparsa per la prima volta in Danimarca nel marzo del 2020 e si tratta delle ultime varianti dopo quella inglese, australiana e brasiliana. Adesso la sfida è riuscire a capire se i nuovi vaccini potranno essere efficaci, per questo molti chiedono alla comunità scientifica di avviare nuovi studi che possano raccogliere le sequenze genetiche del virus e delle sue varianti.

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Il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha dichiarato “è cruciale continuare con la sorveglianza, anche con una raccolta mirata di campioni, per rilevare la presenza di varianti“. Attualmente sono 222 le mutazioni verificate e identificate sulla proteina Spike utilizzata dal virus Sars-Cov 2 per aggredire le cellule umane e la variante che preoccupa di più è quella brasiliana che ha portato a un aumento dei casi e pure nei soggetti già colpiti dal Covid nei mesi scorsi si sono verificate nuove infezioni.

Ettore Capoluongo, ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica dell’Università di Napoli ha affermato “è una delle maggiori sfide cui la comunità scientifica è chiamata a rispondere, l’elevata variabilità riscontrata negli isolati del virus SarsCoV2 – rende necessario farci capire se tali varianti abbiano un ruolo nella patogenicità del virus, sia per meglio comprendere i meccanismi di infezione che per favorire lo sviluppo di nuove terapie e vaccini. Per questo è importante individuare le varianti, ma è indubbio come finora, anche in Italia, gli sforzi destinati all’analisi di sequenziamento del virus SarsCoV2 non abbiano seguito programmi sistematici“.

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Variante sudafricana: potrebbe eludere i vaccini

La nuova variante apparsa per la prima volta in Sud Africa è stata riscontrata in 10 paesi e potrebbe eludere in parte l’efficacia dei vaccini. Lo hanno confermato i ricercatori dell’istituto nazionale per le malattie trasmettibili che hanno dichiarato “Ora disponiamo di dati molto interessanti sia dai nostri laboratori che da molti altri laboratori in tutto il mondo a sostegno del fatto che queste mutazioni sono problematiche“. E gli stessi ricercatori stanno studiando se il virus può eludere gli anticorpi creati dai vaccini, i risultati dello studio saranno pronti per le prossime settimane.

Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura