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Vivere per sempre: cosa dice la scienza?

Ogni morte è una tragedia, e l’invecchiamento e le sue conseguenze uccidono molte più persone di qualsiasi altra cosa. Come è ovviamente normale che sia: è nell’ordine naturale delle cose. Ma affrontare i meccanismi dell’invecchiamento sarebbe allora il fulcro centrale.

Ma allora perchè per la medicina è così difficile allungare la vita?

Lo scopo della medicina è quello di eludere la morte e la malattia, di migliorare la salute. Questa è anche una logica primaria e il risultato in numerose altre industrie umane come l’agricoltura. Il successo nella ricerca sul cancro implica che i pazienti oncologici diventino sopravvissuti al cancro, vivendo più a lungo in buona salute. Lo stesso vale per qualsiasi altro campo di medicina ben supportato e approvato pubblicamente per le malattie legate all’età. Eppure, ancora oggi, sull’allungamento della vita umana come obiettivo diretto, si crea un divario.

Gli scienziati della longevità sono quelli che preferiscono l’idea di vivere per secoli o che comunque tendono a parlare di prosperità e possibilità. A loro avviso, sostenere la vita e promuovere la salute sono due cose fondamentali e, quindi, lo sono anche tutti gli interventi medici che lo realizzano. La longevità estesa dal punto di vista biomedico non solo rivoluzionerebbe il benessere generale riducendo al minimo o prevenendo le malattie dell’invecchiamento, ma arricchirebbe enormemente anche l’esperienza umana. Significherebbe la possibilità di diverse carriere appaganti e diversificate; la libertà di esplorare molto di più del mondo; la gioia di giocare con i vostri bis-bis-bis-nipoti; la soddisfazione di sedersi all’ombra dell’albero che hai piantato tanto tempo fa. Immaginate quanto potrebbero essere saggi i nostri futuri anziani. Immaginate cosa potrebbero realizzare le menti più brillanti del mondo con tutto quel tempo.

In netto contrasto, altri esperti sostengono che prolungare la durata della vita, anche in nome della salute, è un inseguimento distopico. Forse la preoccupazione più comune è il sovrappopolamento dei paesi industralizzati. Ma dall’altro lato, ci sono ancora dozzine di paesi in cui l’aspettativa di vita è inferiore ai 65 anni, principalmente a causa di problemi come la povertà, la carestia, l’istruzione limitata, la cattiva salute pubblica e malattie come la malaria e l’HIV/AIDS: in questi altri casi, per contro, trattamenti nuovi e costosi che allungano la vita non risolverebbero poi più di tanto.

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