Economia
Voltura luce e gas: come si fa, tempi e costi

Per voltura luce e gas si intende il passaggio richiesto da nuovo proprietario o inquilino delle bollette/utenze intestate a persone precedenti. Quando si parla di subentro invece si richiede ad un gestore l’attivazione a casa di luce e gas completamente disattivati. Ciò comporterà l’installazione di nuovi contatori, uno per la luce e uno per il gas.
La voltura essendo solo un passaggio di utenze, non richiede di cambiare contatori. A meno che il gestore non proponga degli aggiornamenti che vengano accettati dal proprietario oppure siano resi obbligatori secondo normativa. Quindi, la voltura la possiamo definire come un semplice aggiornamento di dati, il subentro un’attivazione che richiederà anche l’intervento di un tecnico.
Voltura luce e gas con o senza accollo: differenze e tempi disbrigo pratiche
Per luce e gas esistono due tipi di voltura: con accollo e senza accollo. La prima procedura è quella più rapida perché si conservano le stesse condizioni contrattuali ed economiche. Si procede in questa maniera quando viene trasferito un bene per successione o donazione, separazione o divorzio, fusione e acquisizione.
La voltura senza accollo invece è un contratto nuovo con condizioni e tariffe differenti da quelle del proprietario precedente. In questo caso, il nuovo inquilino non si fa carico dei debiti e degli oneri del precedente intestatario.
I tempi per entrambe le tipologie di volture non dovrebbe superare i quattro giorni, secondo le direttive dell’Autorità energetica e che tutela i consumatori. Oggi la digitalizzazione ha accorciato moltissimo i tempi e quindi si parla di operazioni immediati. Purtroppo, la voltura con accollo potrebbe richiedere un mese di tempo per l’attivazione a nuove condizioni, ciò comporta che per un mese si riceve ancora la bolletta con il nome del vecchio proprietario, dal mese successivo con il nuovo nome.
Documenti e costi del passaggio luce e gas
Per richiedere la voltura di luce e gas si deve contattare o un nuovo gestore utente che vi aiuterà nelle pratiche, o il gestore già esistente che farà lo stesso.
I documenti che vi richiederanno sono i seguenti:
- autocertificazione di residenza anagrafica,
- duplice copia del documento di identità,
- ultima lettura dei contatori luce e gas,
- codice Pod per il gas
- PDR da cercare in bolletta e sul contatore. I gestori telefonicamente vi daranno informazioni dettagliate su come reperire questi codici. Coordinate conto corrente, indirizzo esatto per la domiciliazione delle bollette.
I costi della voltura luce e gas
I costi della voltura luce e gas dipendono dal tipo di mercato scelto, quindi libero o tutelato. Il secondo non esisterà più dal 2022 e ci saranno dei cambiamenti nelle tariffe. Per entrambe le tipologie bisogna considerare di costi fissi di tipo amministrativo e contributivo, variabili legati al singolo distributore. Ecco ad esempio i prezzi indicati da Enel per la voltura luce e gas.
Iniziamo dalla fornitura elettrica, dove Enel indica: 23 euro di Corrispettivi commerciali e 25,81 euro di Oneri Amministrativi.
L’importo può variare annualmente secondo le disposizioni di Arera, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente.
Per forniture gas si hanno oneri commerciali di 23 euro in tutta Italia. L’onere amministrativo, invece, dipende dal listino dell’impresa distributrice competente quindi aggiungere dai 30 ai 45 per oneri amministrativi, per un costo totale a partire da 53 euro. In più bisogna considerare i costi della Concessione comunale in atto, applicata dal Distributore territorialmente competente.









