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Yara Gambirasio: a novembre un film con la regia di Marco Tullio Giordana

Netflix ha fatto sapere tramite i propri canali social che presto uscirà il film sulla morte di Yara Gambrirasio, la 13enne scomparsa il 26 novembre del 2010 e ritrovata senza vita in un campo il 26 febbraio 2011.
Il processo ebbe un’enorme portata mediatica, e sicuramente tutti ricorderanno la vicenda. Un processo durato più di 8 anni e conclusosi il 12 ottobre del 2018 , con la condanna definitiva all’ergastolo di Massimo Giuseppe Bossetti, ritenuto l’unico colpevole.
Il film uscirà il 5 novembre, con la regia di Marco Tullio Giordana.
Tuttavia, l’uscita del film ha suscitato scalpore e polemiche. Alcuni sono dell’idea che sia fuori luogo realizzare un film su una questione così delicata, soprattutto in considerazione del fatto che molti punti della vicenda restano ancora oscuri.
Per anni, infatti, il dubbio sul se Massimo Bossetti fosse davvero l’assassino di Yara è riecheggiato come un fantasma per le aule dei tribunali. Non è stato infatti possibile ripetere il test del DNA per ragioni pratiche, e , secondo i legali di Bossetti, il DNA analizzato e presente sugli abiti di Yara non era di per sé sufficiente a poter incastrare Bossetti, poiché coincidente solo in parte con quello del condannato. Per l’accusa, invece, quel poco di DNA era sufficiente come prova concreta e tangibile della colpevolezza dell’imputato, ragion per cui è stato condannato alla pena dell’ergastolo.
L’opinione pubblica è rimasta spaccata su questa vicenda, ed è per questo che l’uscita del film ha suscitato aspre critiche.









