Zlatan Ibrahimovic, lo zingaro arrivato dalla Svezia

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L’attaccante, “arrivato da eroe per diventare leggenda”, come lui si definisce davanti al suo pubblico, domani giocherà la sua ultima partita contro il Nantes per poi tornare da dirigente.

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Zlatan nasce a Malmö, Svezia, il 3 ottobre del 1981, ma le su vere origini sono bosniache, perché i suoi genitori furono migranti in cerca di fortuna. Il suo capello lungo e la faccia bruna, non nascondono la sua provenienza dalle etnie nomadi. Di carattere scontroso, e per nulla docile con i suoi compagni di squadra, il calciatore può vantare un ingaggio da 12 milioni di euro a stagione, una vera fortuna conquistata sul campo per dimenticare un’infanzia povera. Oggi non lo è più.

È l’unico giocatore ad aver vinto 13 campionati in 4 leghe differenti, oltre alle Supercoppe di Italia, Francia e Spagna. Complessivamente ha giocato 797 partite e segnato 456 gol, una vera rendita per i presidenti con cui ha lavorato.

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Di lui si dice che è un’attaccante di talento, un vero fantasista del calcio, e che la sua vera palestra sia stata la strada, e di aver  trascorso le sue giornate facendo la spola tra i banchi scolastici

Il suo non è un addio, semmai un arrivederci con un nuovo ruolo non più da calciatore.

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ANTONIO AGOSTA