11 settembre a Roma la Walk Around per legalizzare l’eutanasia

Walk Around: 20 ore di cammino ininterrotto attorno a Montecitorio da parte di Mina Welby per chiedere la discussione della proposta di legge sul “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”, che da un anno giace indiscussa sui tavoli della Camera dopo che il 13 settembre 2013 sono state depositate 67.000 firme raccolte dall’Associazione Luca Coscioni, realtà che si batte per la legalizzazione dell’eutanasia e il testamento biologico. Per tutte le info e per firmare il sito di riferimento è http://www.eutanasialegale.it/

Un tema spinoso quello dell’eutanasia soprattutto in Italia con la presenza del papa e che trova davanti a sé solo un vuoto normativo che realtà come EXIT-Italia (Associazione Italiana per il diritto ad una Morte Dignitosa), http://www.exit-italia.it/ una delegazione dei Radicali, l’Associazione “Luca Coscioni per la Ricerca Scientifica” http://www.associazionelucacoscioni.it/ e l’Uaar, (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) http://www.uaar.it/ cercano di colmare.

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Ricordiamo infatti che Piergiorgio Welby, giornalista, pittore, militante del Partito Radicale, noto principalmente per la lettera inviata al Presidente della Repubblica Napolitano in cui chiedeva di poter morire legalmente ottenne l’eutanasia non senza ripercussioni legali. Il medico anestesista Mario Ricci che chiuse il respiratore a Piergiorgio fu dapprima indagato dalla procura di Roma con l’accusa di omicidio del consenziente e poi definitivamente prosciolto perché il fatto non costituiva reato. Anche Beppino Englaro, padre di Eluana, attese anni prima di ottenere il consenso a staccare la spina che teneva in vita la figlia in stato vegetativo irreversibile. Due soli esempi delle tante storie di persone che soffrono spesso in silenzio e affrontano la propria battaglia.

L’attivismo dei cittadini e delle associazioni ha permesso tuttavia alla signora Welby di organizzare una serie di manifestazioni in tutta Italia http://www.eutanasialegale.it/elenco-manifestazioni  “Come prima firmataria – spiega la stessa Mina – ritengo necessaria una legge che regolamenti le scelte di fine vita. Non voglio che la politica continui a far tacere a morte i cittadini che in condizioni di estreme sofferenze chiedono di essere sollevati dal dover vivere in un modo secondo loro non dignitoso”.

Dalle 16.00 dell’11 settembre alle 12.00 del giorno successivo Mina si impegna a camminare consecutivamente intorno a Governo e Parlamento. La definisce la sua Satyagraha – lotta nonviolenta praticata da Gandhi, Martin Luther King,e altri nella storia – “per provare ad essere con-vincente forza di amore a partire dal mio corpo, come lo furono Luca Coscioni e Piero Welby. Lo devo a loro, che prima di me in condizioni di vita in estrema precarietà hanno lottato fino all’ultimo respiro per me, per voi, per tutti, per chi capisce, per chi non vuol capire. Vi aspetto”. 

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