15enne picchiato a Napoli da un gruppo di coetanei

La polizia sta indagando

Dopo l’aggressione di un ragazzino quindicenne di Napoli, il questore della Polizia ha condannato il gesto un “assurda e immotivata violenza”. È da venerdì giorno dell’aggressione che gli inquirenti stanno lavorando al caso, estraendo immagini e filmati.

Le indagini vanno avanti

Il questore ha aggiunto ” è stato il branco, nessuno di loro era armato, niente coltelli come il caso di Arturo gravemente ferito il 18 dicembre”. Nella città di Napoli ancora una volta si tratta di minorenni, che non controllati dai genitori, diventano protagonisti di questi episodi di natura violenta e feroce.
Si sono verificati in aree diverse, con modalità diverse – sottolinea il questore -. Sono minorenni deviati, il problema è andare a fondo e capire perché alcune aree generano questa devianza”. Inoltre sottolinea quindi che la soluzione non può arrivare solo da un’azione repressiva ed esorta ad “approfondire il contesto ambientale, dei quartieri e vedere cosa manca”.  aggiunge “anche stavolta i cittadini non hanno collaborato  nessuno ha avvertito la polizia”.

Poi precisa che la polizia sta lavorando e che “le risposte si sono viste”. “Ci sono stati arresti per la vicenda dei baretti – spiega -, per la storia di Arturo e anche per il caso di venerdì abbiamo elementi investigativi sui cui orientare le indagini. I commissariati di Chiaiano e di Scampia stanno estrapolando immagini e ricostruendo i fatti per identificare il gruppo dei minorenni”.

La ricostruzione dell’accaduto

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E’ successo alla stazione di Napoli precisamente alla fermata della metropolitana di Chiaiano verso le 18.30, alla periferia della città. Sarebbero 15 i ragazzini che hanno preso parte al pestaggio del ragazzino. La polizia sta visionando le telecamere di sorveglianza della metropolitana e presto potrebbero sentire la vittima.  Il ragazzino era in compagnia di due cugini, si stava recando a Qualiano per incontrare altri amici, quando il branco è entrato in azione.

I cugini sono riusciti a scappare rifugiandosi in un bar  lasciando solo il 15enne  che è rimasto   in balia del branco. E’ stato aggredito, preso a calci e pugni senza un motivo apparente, quando tutto è finito il ragazzino è riuscito a tornare a casa, a Melito in provincia di Napoli. Ma il dolore era cosi forte che lo zio lo ha accompagnato all’ospedale di Giugliano. I medici hanno riscontrato un danno alla milza, gli è stata asportata, dopo la diagnosi di perforazione dello stesso organo. Attualmente è ricoverato in ospedale nel reparto di rianimazione, all’ospedale di San giugliano, i medici dicono  è vigile e cosciente, e presto potrà dare la sua testimonianza.

La madre chiede giustizia

La madre del 15enne  afferma “Queste cose non devono più accadere, si deve fare giustizia”. Stella, la madre di Gaetano, il 15enne picchiato dal branco, lancia un appello. “Mio figlio ha dovuto subire l’asportazione della milza ma poteva capitargli anche qualcosa di peggio. Non è possibile che episodi del genere si ripetono con tanta frequenza”, dice la donna riferendosi al caso di Arturo, il 17enne accoltellato a dicembre nel centro di Napoli. “La prossima volta, a chi toccherà?”, si chiede la madre “Non siamo tutelati, questa violenza assurda deve finire”.