Non voleva obbedire e la famiglia l’ha punita

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Si era rifiutata di obbedire e non accettava le imposizioni della famiglia. La sua disobbedienza” non poteva essere accettata per questo si è giunti prontamente a una decisione estrema. Così le parole de un rifiuto di una ragazzina di sedici anni hanno segnato il suo destino per sempre.

Bruciata viva dai genitori e familiari perchè non voleva sposarsi. Questa è stata la tragica fine di Khushboo Kumari, sedicenne indiana morta pochi giorni fa. A denunciare l’accaduto, il fratello maggiore di lei Amrit Raj, il quale a seguito della tragedia, non ha esitato a andare dalla polizia per fare arrestare suo padre, la moglie di lui e altri parenti. Per ora gli assassini sono scappati e ancora latitanti. La ragazza intanto ha fatto una fine tragica solo a causa della sua ribellione alle scelte della famiglia.

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Kumari viveva a Bihar in India uno dei paesi con il più alto numero di spose bambine. La sua vita è stata segnata fin dalla prima infanzia dal dolore di avere perso sua madre e dalla sofferenza di avere una matrigna che la obbligava a compiere tutti i lavori, anche i più umili, in casa. Nonostante questo, era una studentessa modello: studiava fino a tardi ed era molto brava a scuola, come se avesse trovato un aiuto e conforto in quelle mura scolastiche e in quell’istruzione che comunque nessuno le impediva di avere.

La decisione forzata al matrimonio era giunta pochi mesi prima. La matrigna aveva accettato l’offerta di “unione per sempre” con un uomo molto più anziano; imposizioni cui la giovane si era ribellata con tutte le sue forze. “Non voglio sposarmi, voglio studiare” queste sarebbero state le parole della giovane indiana alle minacce e alla costrizione del matrimonio. Il suo rifiuto ne ha decretato l’imminente condanna a morte. Una fine orribile, una violenza assurda: Kumari è stata cosparsa di cherosene e data alle fiamme. Nessuno ha potuto salvarla: “arsa viva” è deceduta per le gravi ferite riportate.

La notizia ha indignato l’intera popolazione mondiale: riportata in prima pagina, dopo la denuncia del fratello maggiore, dal Mail Today e dall’India Today, ora è partita la caccia ai latitanti. 

Omicidio frutto dell’ignoranza, o di una crudeltà che non ha confini? Saranno i parenti della vittima a chiarirne le motivazioni… Forse.

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