Cronaca
400 km per un vaccino: la storia di Francesco

Ai microfoni di Tgcom24 Francesco Carfì, 29 anni, racconta la sua storia.
500 km in tutto, un traghetto e 4 ore di auto, è questo il viaggio che Francesco, affetto da una rara malattia, ha dovuto fare per sottoporsi alla prima dose di vaccino.
Le terapie a cui deve sottoporsi lo hanno reso immunodepresso, e per questa ragione Francesco rientra nella categoria degli estremamente vulnerabili.
Dopo ore passate in attesa sul sito della regione Toscana, Francesco è riuscito a prenotare quell’unico posto che si è liberato martedì sera. Ma Francesco protesta: “Pensate sia normale che una persona considerata fragile, nel pieno della pandemia, per poter fare il vaccino debba farsi 2 ore di auto e un’ora di traghetto?“, scrive su Facebook. “Vi invito a pensare a quanto sto ‘subendo’ io, a quanto stanno subendo e patendo le persone che stanno peggio di voi e me“.
La Toscana, in effetti, era già stata al centro delle polemiche (e dei richiami del governo Draghi) per i criteri di vaccinazione utilizzati (basti pensare che tra le categorie “primarie” sono stati vaccinati avvocati e magistrati). Ma Giani, proprio pochi giorni fa, a Oggi è un altro giorno, condotto da Serena Bortone, ha affermato che quel criterio è stato abbandonato e che la Toscana procederà ora per criteri d’età e fragilità.









