Cronaca
A Milano la Domenica ecologica e le 600 multe

A Milano il 2 Febbraio 2020, è tornata la Domenica ecologica. Questo a distanza di ben cinque anni dall’ultimo blocco anti-smog.
Il blocco anti-smog a Milano
Difatti, tutti gli abitanti della grande città hanno dovuto mettere a riposare i loro mezzi privati. Questo a causa di un blocco anti traffico che vietava l’utilizzo delle automobili dalle 10:00 alle 18:00. Piuttosto, i cittadini sono stati invitati ad utilizzare dei metodi meno inquinanti, soltanto per otto ore. Tutte le persone infatti durante il blocco hanno utilizzato biciclette, monopattini, mezzi pubblici, o semplicemente hanno passeggiato a piedi. Tutti, o quasi.
Non sono mancate certamente le deroghe. Specialmente da parte dei tifosi sportivi in arrivo da fuori città, per vedere la partita Milan-Verona allo stadio San Siro. Questi sono arrivati a Milano tramite le loro automobili e pullman prenotati, percorrendo alcune strade preindicate.
Inoltre, nelle ore del blocco del traffico potevano circolare i mezzi pubblici, i taxi, gli Ncc, i veicoli del car sharing, i mezzi e gli ibridi in modalità elettrica. Questi, sono alcuni dei veicoli che hanno ricevuto le deroghe per il divieto di circolazione.
Partono le prime multe a Milano
Il risultato ottenuto, ovviamente, è andato completamente contro a quella che doveva essere una Domenica ecologica. In strada sembrano esserci più auto rispetto ai blocchi impostati. Addirittura in alcune zone della città, specialmente del centro, sono venute a crearsi delle code ai semafori e traffico intenso.
Purtroppo, ancora una volta, c’è stata una mancanza di rispetto da parte degli automobilisti che hanno deciso di ignorare l’emergenza inquinamento.
In compenso però sono partite, dopo due ore e mezzo di blocco, delle multe da parte delle pattuglie della Polizia locale.
In totale, sono state 162 con 621 controlli. Dalle 10 alle 18, le sanzioni sono state circa 600. In pratica, più di una multa al minuto, ed è il doppio delle sanzioni di tutti i precedenti blocchi.
A Milano l’emergenza smog continua ad essere alta
Marco Granelli, l’assessore comunale alla Mobilità intanto, evidenzia i dati raccolti in questi giorni. Sottolinea, inoltre, che l’emergenza smog a Milano non è purtroppo in declino. Anzi, conferma che i valori delle polveri sottili sono sempre sopra il limite.
Tralaltro, la scelta di bloccare il traffico divide anche la politica. Infatti il commissario cittadino appartenente alla Lega, Stefano Bolognini, e l’europarlamentare Silvia Sardone, hanno fatto le loro proteste. Nella giornata del 2 Febbraio, quella che doveva essere una Domenica ecologica si è trasformata in tutt’altro. I due personaggi, sono andati in giro in calesse per protestare con un ‘’blocco completamente inutile’’. Purtroppo, tale si è rivelato.
Beppe Sala esprime il suo risentimento
In risposta a quanto accaduto ed al termine del blocco a Milano, il sindaco lombardo Beppe Sala scrive su Instagram il suo disappunto. “Si chiude una Domenica a piedi. A quelli che se la sono goduta dico: “Me la sono goduta anch’io”. A quelli che si sono lamentati dico: “Ma quanto è debole, vulnerabile, una società che non può fare a meno per 8 ore delle automobili?”.









