A Pal. Reale : Durer e il Rinascimento

Le tematiche del grande artista in rapporto con alcuni dei più importanti rappresentanti del Rinascimento

Dura fino al 24 giugno ’18 la mostra “Durer e il Rinascimento tra Germania e Italia”, presso Palazzo Reale a Milano.

Il progetto narra il momento di massimo fulgore e apertura  verso l’Europa attraverso una raccolta di opere di Albrecht Durer, grande artista di Norimberga. L’ascesa di Durer corrisponde ad un momento di grande vitalità economica, artistica e culturale nella Germania meridionale oltre  che di apertura verso l’Europa, soprattutto in Italia e  nei Paesi Bassi. Vi si trovano molti pittori tedeschi suoi contemporanei da un lato, e artisti tra Milano e Venezia dall’altro, come Giorgione, Leonardo da Vinci, Mantegna e Lorenzo Lotto.

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Vengono così analizzati il dibattito religioso e culturale che sta alla base delle sue opere, il suo rapporto con i committenti attraverso i ritratti, i soggetti mitologici, le pale d’altare, la visione della natura e dell’arte, così come l’immagine che ebbe dell’essere umano  in quanto individuo. Importante per lui fu anche il rapporto tra il Classicismo, ovvero il modello classico prevalente in Italia, e quello anticlassico più frequente in Germania. 

Abilissimo nell’inclinazione al disegno, ha comunque rappresentato nei suoi innumerevoli profili tutta la gamma di espressioni e di sentimenti che può rivelare il volto umano, a partire dal bellissimo volto della donna tedesca che rappresenta la mostra nel cartellone, dal dolce incarnato incorniciato dai biondi boccoli.  Notevole è il contrasto della sua dolcezza col ritratto di “Vecchia” del Giorgione, con una mano sul petto, quasi come se volesse discolparsi da qualcosa: il senso dell’innocenza e quello della colpa…Tra gli uomini ecco il ritratto del padre di Albrecht , di Durer,, con un cappello nero in testa ed uno sguardo diffidente.

L’innocenza della fanciulla iniziale andrebbe perduta in volti dagli sguardi duri e cinici se non si arrivasse alla “Adorazione dei Magi”, che riprende  tutta la purezza dei sentimenti davanti alla bellezza e all’innocenza più autentica.

Grazia Paganuzzi

Sono una giornalista pubblicista dal 1991 laureata in Pedagogia, specializzata in turismo culturale: antichi centri storici e borghi d'arte, residenze d'epoca, castelli, mostre d'arte, storia e musica... Ho viaggiato in Italia, Area Mediterranea, Europa e Centr'America. Ho un mio sito: "voyagedart.com".