Coronavirus Ospedale

Accusato dell’omicidio della moglie, si suicida in ospedale

S. S., 56enne accusato dell’omicidio della moglie, si è suicidato ieri pomeriggio in ospedale, dove era ricoverato e piantonato dalle guardie. Ha eluso la sorveglianza e si è buttato da una finestra al terzo piano dell’ospedale Businco.

L’uomo era stato rintracciato la scorsa settimana, dopo che la sua compagna era stata ritrovata senza vita e con numerose coltellate su tutto il corpo. Quando i carabinieri lo hanno trovato, aveva già provato a togliersi la vita accoltellandosi a sua volta, ma era stato fermato dalla forze dell’ordine. Di qui il ricovero in ospedale.

I sindacati della Polizia Penitenziaria denunciano una scarsa sorveglianza da parte delle istituzioni : “Abbiamo chiesto reparti detentivi in ospedale, appunto per evitare questi epiloghi- scrivono i segretari di SAPPE UILPA PP SINAPPE e USPP

Un suicidio al cardiopalma, quello avvenuto ieri. Gli Agenti hanno cercato invano e disperatamente di evitarlo fino all’ultimo, ma l’uomo è riuscito a gettarsi da una finestra priva di sbarre .” È ancora più scandaloso- proseguono i sindacati- il fatto che proprio a Cagliari un repartino detentivo è stato costruito con tutti i canoni di sicurezza previsti, ma sino a poco tempo fa era utilizzato come deposito. Nel frattempo, gli eventi critici si sono susseguiti negli anni: tentativi di evasione, aggressioni, danneggiamenti di camere ospedaliere e per ultimo un suicidio che poteva essere evitato se la finestra avesse avuto le sbarre come previsto nei reparti detentivi ospedalieri. Ora auspichiamo che l’Autorità giudiziaria vada a fondo ed accerti le responsabilità delle Istituzioni che in questi anni non hanno messo a disposizione una struttura prevista da una legge dello Stato”

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