Adil Rami: da meccanico a titolare nel Milan.

Rami

“A 20 anni lavoravo come operaio nel comune per soli 1000 euro al mese.” La favola del difensore che da calciatore part-time è arrivato a vestire la casacca dei Blues.

Sveglia alle 4:30 del mattino, colazione veloce e poi subito al lavoro fino alle 3 di pomeriggio: sembrerebbe la routine di un operaio qualunque, ed invece è di un calciatore che stiamo parlando. E non di un calciatore dilettante, ma di Adil Rami, difensore appena riscattato dai rossoneri per 4,25 milioni pagabili in tre anni al Valencia. Nel nuovo Milan di Filippo Inzaghi, Rami andrà ad affiancare l’altro centrale difensivo, Alex, svincolato dal PSG dopo l’acquisto da parte di quest’ultimi di David Luiz, ma ci credereste che fino ad otto anni fa Rami giocava in 4a categoria, nel Frejus?

“A scuola non andavo granché bene, e dopo la separazione dei miei genitori fui costretto a trovarmi un lavoro: meccanico o vigile che fosse non aveva importanza, dovevo pur guadagnarmi da vivere. Al mattino lavoravo, ed il pomeriggio mi allenavo con la squadra.” Continua poi Rami. “Giocavo senza un ruolo fisso, per sfruttare il mio fisico sono stato provato anche come attaccante, ma dopo l’infortunio di un mio compagno sono stato spostato in difesa, ed da lì non ho più cambiato.”

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È però a 21 anni che la sua vita prenderà una svolta radicale: ad un provino, il Lille nota subito le grandi qualità non soltanto fisiche, ma anche tattiche e mentali del gigante franco-marocchino, e per soli 10.000 euro lo acquista dal Frejus aggregandolo prima alla formazione riserve e dopo soltanto un anno nella prima squadra. “Devo ringraziare Rudi Garcia che ha da subito credo in me. Era già un grande allenatore, e si è preso un grosso rischio nell’affidarmi questa responsabilità, ma credo di averlo ripagato con il duro lavoro ed un impegno costante.”

Arriverà ad esordire con i Blues nel 2010, convocato da Lauren Blanc per l’amichevole con la Norvegia, ed il resto, come si suol dire in questi casi, è storia: dal Lille passerà per 6 milioni al Valencia firmando un contratto quadriennale, ma dopo vari screzi con l’allenatore ed i compagni di squadra verrà infine prestato nell’ottobre del 2013 al Milan che riscattandolo non si è assicurato soltanto un ottimo difensore, ma anche un vero uomo, sicuramente più vicino ai tifosi di tanti altri “atleti” viziati o insofferenti.

“L’esperienza da meccanico a mille euro al mese rimarrà sempre dentro di me. Siamo dei privilegiati, ed è questo che molti altri calciatori non capiscono.” Parole sante, Adil.