I tecnici di Google Chrome avvisano gli utenti che Adobe Flash Player non sarà più integrato e supportato. La nota riguarda soprattutto “le versioni gestite del browser Chrome. Flash è integrato in Chrome OS e non può essere disinstallato dai dispositivi con tale sistema operativo“. Chiarisce la nota che il cambiamento avverrà “in Chrome 76 e versioni successive, Flash Player è disattivato per impostazione predefinita”.
Questo messaggio spiega Flash Player come un’installazione esterna molto collaudata nel sistema di navigazione Chrome. I siti web che usano Adobe Flash per proporre giochi, software e servizi dovranno scegliere già da ora delle alternative per non perdere visualizzazione, accessi e funzionalità nelle proprie pagine.
Addio Adobe Flash Player, cosa cambierà per l’utente?
Gli utenti su Google Chrome potevano impostare manualmente l’opzione Chiedi per approvare l’esecuzione di Flash. Questo software era usato per rendere attivi programmi ma anche banner automatici che molti disattivavano per rendere la navigazione più veloce o non essere disturbati nella lettura. Chrome consiglia agli amministratori dei siti di eseguire la migrazione verso soluzioni alternative. I tecnici di Chrome non indicano quale.
Non è chiaro se la fine del supporto porterà già a delle modifiche, può essere che la rimanenza di Flash Player seppur non supportato in molti siti o piattaforme continuerà ad agire.
Troviamo scritte queste due frasi che confermano quanto diciamo. ” Chrome installa Adobe Flash Player in background o la prima volta che l’utente visualizza contenuti Flash. In seguito, Flash Player continuerà a essere aggiornato mediante il programma di aggiornamento dei componenti di Chrome”.
La nuova era del web, il codice nativa HTML5
La decisione di Google così come di altri colossi del Web, ad esempio Microsoft, è legata alle scelte di Adobe. Il colosso inventore di Photoshop, Premiere e altri programmi importanti ha deciso di ritirare dal mercato un software ormai obsoleto. Flash Player è stato anche sfruttato dagli hacker per dei bug, si va verso soluzioni nuove e più leggere a livello informatico.
Pur non avendo risposte ufficiali, la soluzione che gestori di siti web e piattaforme potrebbero adottare un nuovo standard di visualizzazione libero e indipendente, è l’ HTML5. Già sfruttato da Youtube e Apple che da tempo avevano già abbandonato il sistema flash player.
L’HTML5 inserisce contenuti multimediali senza l’uso di software esterni preinstallati e da caricare, sfrutta il codice sorgente del sito web. Si parla infatti di elementi nativi audio e video per dire che giochi, video, programmi faranno parte del sito web e non caricati o scaricati tramite o con modalità plug-in. Scelta che la stessa Google ha adottato già per le pubblicità video e i banner più complessi.











