Alba Parietti ha saputo dimostrare nel corso della sua carriera televisiva di non essere una conduttrice solo gambe, ha saputo prendere posizioni scomode e non condivise dal pubblico solo per affermare le sue idee e i suoi principi. Negli ultimi anni Alba Parietti si è poi conquistata sempre più un ruolo di opinionista cosciente nei vari salotti tv, apprezzata per il suo linguaggio e una evidente intelligenza.
Dopo aver rivelato di aver contratto il Covid ed essersi messa “in campo” per attivare una propaganda a favore della limitazione del contagio, ora la Parietti prende una chiara posizione a favore del vaccino. All’agenzia Adkronos Alba ha rivelato di essere a favore della vaccinazione e che non comprende chi si schiera palesemente in modo avverso, non contesta i no vax ma quelli che manifestano pubblicamente la loro non approvazione. Alba non ritiene che il vaccino debba essere obbligatorio, in quanto ognuno deve conservare la propria libertà di scelta, ma il senso civico non deve mancare:
“Io sono pro vaccino, ma non credo si possa obbligare la gente a farlo. I no vax, però, credo siano irresponsabili. Almeno non facciano propaganda!”. Alba Parietti è convinta della libertà di scegliere ma la propaganda a non vaccinarsi nega l’esistenza di un problema che da mesi ha cambiato le nostre vite. In particolare la Parietti spera che, soprattutto i personaggi pubblici, non faccino una campagna no vax palese.
Alba Parietti: “Il vaccino? Una questione d’interesse nazionale”
Alba Parietti ha poi insistito sul fatto che il vaccino è una questione di interesse nazionale e rivolge il suo appello a quei no vax, soprattutto influenti, che vogliono predicare contro la tutela della salute dei cittadini: “Chi dice ‘io non mi vaccino’ soprattutto se è un personaggio noto può condizionare anche altri meno strutturati o informati, può insinuare dubbi“.
Infine ha aggiunto: “Io non sono coinvolta personalmente perché ho ancora gli anticorpi, ma so che i vaccini hanno salvato intere popolazioni da epidemie e disastri. Ci sono vaccini di cui la gente non sa neppure l’esistenza, ma che salvano la vita. È chiaro che ci sarà sempre il caso limite in cui un vaccino potrà fare male, accade anche con un semplice vaccino influenzale”.











