Altro che Juventus o Roma: è il Chievo il re del calciomercato.

Maxi-Lopez-Chievo

Sul web si ironizza spesso sui “mussi”, ma quest’anno c’è poco da scherzare: il Chievo vuole diventare grande, ed è in su questa strada che si sta dirigendo la squadra allenata da Eugenio Corini.

La favola del Chievo Verona ha inizio nel 2001, l’anno in cui Luigi Delneri riuscì ha portare in Serie A una squadra che giocò la sua prima partita (nel dopoguerra) partendo addirittura dalla seconda categoria: il Chievo è unico nel suo genere, perché nessun altro club italiano ha dovuto scalare l’intera piramide calcistica fino ad arrivare a calcare i campi più importanti del Paese. Se tralasciamo la stagione 2006-2007 – 18° posto, unica retrocessione dal 2001 ad oggi – , la “squadra della diga” ha sempre militato in Serie A attuando una politica di calciomercato restrittiva, molto spesso volta alla cessione  dei propri pezzi migliori per poi reinvestire i guadagni su qualche giocatore sconosciuto o svincolato (per fare un esempio, nella stagione 2012-2013 il Chievo spese meno di 1 milione di euro per l’acquisto di Stoian, Farkas, Di Michele, Marchionni, Cofie…): adesso però a Verona sembra che il vento sia cambiato, perché come ha detto pochi giorni fa il presidente Luca Campedelli “questo dev’essere l’anno zero”.

Fermo restando che sarà difficile per il “piccolo” Chievo lottare con le prime della classe e che l’obbiettivo stagionale resterà la permanenza nella massima serie, gli acquisti fin ora effettuati agevoleranno sicuramente il lavoro dell’ex centrocampista ed adesso allenatore della squadra clivense, Eugenio Corini: non è soltanto l’ingaggio di Maxi Lopez dal Catania o il riscatto di Alberto Paloschi a rendere il Chievo più competitivo, perché sono tanti i calciatori giovani e meno giovani che sono entrati a far parte della squadra.

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Partendo dalla porta troviamo ben due neo acquisti: lo svincolato Miranda ma soprattutto l’ex livornese Bardi, in prestito dall’Inter. La passata stagione non è stata facile per lui, ma nel retrocesso Livorno il portiere classe ’91 è stato tra i migliori dei suoi ed ha tutte le carte in regola per migliorare. In difesa troviamo poi il maggior numero di volti nuovi: Zukanovic, classe ’87 ed ex difensore del Gent, Biraghi, anche lui in prestito dall’Inter dopo una buona parentesi al Catania, Edimar, che con il Cluj ha vinto un campionato e che nelle due ultime stagione è arrivato giocare la finale di coppa con la sua squadra, il Rio Ave, contro il Benfica; per finire abbiamo poi Gamberini, ex del Napoli che ha firmato un biennale con opzione per il terzo anno. La sua esperienza potrà essere molto importante nel proseguo della stagione, così come l’esperienza maturata da Valter Birsa al Milan, un altro acquisto di livello da parte del Chievo: l’ex centrocampista rossonero non è stato tra i migliori della sua squadra, ma i sue due gol contro Udinese e Sampdoria hanno portato sei punti preziosi alla classifica milanista e quando è stato chiamato in causa Birsa ha fatto sempre vedere impegno e voglia di fare. Abbiamo già accennato poi a Paloschi e Maxi Lopez, che insieme andranno a formare un’affidale due di attacco che garantirà almeno una quindicina di gol, se non di più (l’anno scorso Paloschi ha eguagliato il record detenuto da Pellissier e Marazzina, ben 13 reti).

Ce ne sarebbero molti altri da citare, come Bellomo e Meggiorini (si parla anche di un possibile arrivo di Dessena dal Cagliari e Cofie dal Genoa), ma non vogliamo dilungarci troppo: come nella vita, nel calciomercato non ci sono certezze, altri potrebbero arrivare o altri potrebbero partire. Soltanto una cosa è certa: il Chievo fa sul serio, e dal 31 agosto lo dimostrerà.