Ancona: arrestato untore Hiv aveva rapporti non protetti da 9 anni

Appello della polizia alle partner

Ha avuto rapporti sessuali non protetti sia con la propria compagna che con oltre duecento donne, nonostante fosse sieropositivo all’Hiv da almeno 9 anni.
Il presunto untore Hiv si chiama Claudio Pinti è un autotrasportatore di 36 anni che lavora in un piccolo centro ad Ancona.

L’uomo è stato arrestato dalla Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia con l’accusa di lesioni gravissime dolose.

La compagna dell’uomo racconta che un mese fa si era sottoposta a delle analisi e dopo aver scoperto il contagio ha denunciato il compagno facendo scattare cosi le indagini e poi l’ordine di custodia in carcere emesso in tempi brevi, prendendo in considerazione le possibili vittime dell’untore.
La polizia al momento sta cercando altri partner del 36enne (non si esclude vi siano anche uomini), contattati su chat e social network, esposti al rischio Hiv, per invitarli a sottoporsi agli accertamenti o alle cure del caso. L’uomo, che per lavoro si spostava in varie zone d’Italia, ha infatti riferito agli agenti di circa 200 rapporti non protetti.

La questura ha divulgato nome e foto dell’untore lanciando un appello a contattare la polizia a chi avesse avuto incontri sessuali con Pinti. La compagna ha raccontato agli agenti “Mi ha defraudata della libertà di scelta e ingannata sul suo stato di salute”.

La frequentazione con Pinti era cominciata a febbraio. Ad aprile si era curata per una sindrome influenzale che non passava, ma poi le era stato confidato che il suo compagno era sieropositivo e si era sottoposta agli esami. «Se siete convinti, procedete alla perquisizione…» ha detto Pinti, ai poliziotti che lo hanno bloccato a casa dei suoi genitori. Sono stati sequestrati due pc, due telefoni e un tablet che verranno esaminati dagli investigatori per tracciare la cronologia dei contatti.

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