Un grande incendio è divampato nella notte al porto di Ancona. Almeno tre sono state le esplosioni che hanno devastato i capannoni della ex Tubimar. Per fortuna non ci sono feriti e vittime.
Incendio al porto di Ancona
L’incendio si è sviluppato intorno alle 00.30 e ha interessato i capannoni appartenenti alle agenzie marittime della città tra cui Frittelli Marittime Group e Fratelli Morandi ma anche a Fincantieri. Sui tetti dei capannoni sembrano che siano stati installati pannelli solari per 19mila metri quadrati e uno dei capannoni pare che contenesse un deposito di vetroresina. Il timore resta sembra che all’interno dei capannoni vi possano essere dei solventi e dei materiali tossici.
L’incendio ha innescato un fumo denso e nero e il comune ha invitato tutta la popolazione a limitare gli spostamenti e tenere chiuse porte e finestre in attesa delle analisi dell’Arpam (protezione ambientale).
Non si conoscono ancora le cause del rogo. Stanno indagando i carabinieri. I vigili del fuoco intervenuti prontamente sono riusciti a domare l’incendio. Il Comandante della Capitaneria di Ancona, Contrammiraglio Enrico Moretti, ha dichiarato “La cosa più importante è che non ci siano persone coinvolte. I Vigili del fuoco stanno lavorando bene, raffreddando le strutture e contenendo l’incendio. Ora quello che ci interessa è che non ci siano propagazioni tali da compromettere il porto e contenere i danni”.
Bloccato il mercato del pesce
Le attività notturne del mercato del pesce sono state bloccate. I pescherecci appena rientrati hanno fatto in tempo a scaricare il pescato che sono stati fatti sgomberare dalla zona dalle autorità perdendo cosi tonnellate di pesce invenduto.
L’assessore alla protezione civile Stefano Foresi ha detto “Ci siamo subito mossi con la Protezione Civile e contattato Asur e Arpam per effettuare i rilievi della qualità dell’area e capire come muoverci”.











