Cronaca
Ancora scosse di terremoto ai Campi Flegrei: come funziona il piano di evacuazione?

Non si accennano a fermare le scosse di terremoto ai Campi Flegrei dove, nella giornata di ieri, sono state registrate due scosse, una di magnitudo 1,4 alle 16,18, l’altra di 1.9 alle 19,57. Insomma continua la paura per gli abitanti della zona tra previsioni infauste per il futuro e terremoti che non accennano a placarsi.
Infatti proprio oggi è stata registrata una forte scossa di terremoto alle ore 12.36 nella zona dei campi Flegrei, la magnitudo è stata 3.6. Ma come funziona il piano di evacuazione in caso di disastro naturale?
Il piano di evacuazione
Il piano di evacuazione dell’aerea intorno ai Campi Flegrei è sostanzialmente diviso in zone in base alla pericolosità. Si passa dalla Zona Rossa, cioè quell’aerea nella quale la popolazione potrebbe essere minacciata da fenomeni piroclastici, in questa zona gli abitanti hanno 72 ore di tempo per evacuare, sia con mezzi propri che con quelli forniti dallo stato. Successivamente dovranno raggiungere i punti d’incontro per poi essere smistati nelle regioni e province che dovranno accoglierli.
Nella zona rossa sono comprese le città di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto. Senza dimenticare parte dei Comuni di Giugliano in Campania, di Marano di Napoli e alcune municipalità del Comune di Napoli.
Nella zona gialla invece abitano all’incirca 800.000 persone e comprende anche 24 quartieri della città di Napoli. Questa zona potrebbe essere colpita dalle nubi di cenere generate dall’eruzione vulcanica e di conseguenza i cittadini dovranno evacuare in vista di una sistemazione temporanea, anche se non è stata specificata la tempistica, cioè per quanto tempo le persone dovranno stare lontane dalle proprie case.
La zona gialla interessa o i Comuni di Villaricca, Calvizzano, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Melito di Napoli e Casavatore e, come detto in precedenza, 24 quartieri del Comune di Napoli.









