Andrea Iannone: negativo al test del capello

La causa potrebbe essere stata la carne mangiata in Malesia

Photocredit: Andrea Iannone instagram

Iannone: il caso doping non si chiuderà prima di un lasso di tempo che varia dai 5 ai 10 giorni. Per ora, quindi, permane il divieto alla guida. L’udienza presso il tribunale di Ginevra, però, si è conclusa positivamente per il pilota, difeso dall’avvocato Antonio De Rensis.

Test del capello negativo

L’esame del capello è risultato infatti negativo agli anabolizzanti ed a qualsiasi altra sostanza dopante. Andrea Iannone si è sottoposto al test di sua spontanea volontà, in un centro riconosciuto dalla Wada. L’analisi del capello è a lungo termine, quindi da ritenersi più veritiero ed attendibile del test delle urine.

Secondo la difesa, sarebbe proprio la discrepanza tra l’esito dell’urina e quello del capello a convalidare l’inconsapevolezza di Iannone. Anche se il primo test dell’urina é risultato positivo ma con un’assunzione modestissima, accidentale e involontaria tanto da risultare per poche ore, mentre se le dosi erano rilevanti sarebbero risultati nell’analisi del capello.

La causa sarebbe la carne contaminata

La tesi, per ora rimane la carne contaminata ingerita in Malesia prima del Gp. L’accusa, invece, fa leva su alcuni scatti fotografici che ritraggono il pilota a torso nudo, evidenziando un anomala muscolatura che secondo l’impianto accusatorio proverebbe l’utilizzo di anabolizzanti per fini estetici. I giudici della Fim, prima di emettere la sentenza, hanno concesso 5 giorni all’accusa per rispondere alle doglianze difensive ed ulteriori 10 giorni alla difesa di Iannone per eventuali controdeduzioni.