Angeli e Demoni di Bibbiano: crimine contro l’umanità

Gli stessi aguzzini di Bibbiano, erano vittime di abuso.Nell’ordinanza si legge: “è emerso da diverse dichiarazioni testimoniali e da informazioni assunte che più o meno tutti gli indagati per lesioni personali avessero avuto esperienze traumatiche nell’infanzia” simili a quelle attribuite ai minori.

Angeli e Demoni di Bibbiano: crimine contro l'umanità

Angeli e Demoni, l’indagine di Bibbiano.

Il caso dei bambini di Bibbiano che ha aperto l’inchiesta “Angeli e Demoni”, è un crimine contro l’intera umanità, attraverso le azioni criminali di violenza e abuso contro la famiglia e contro l’infanzia.

La vicenda ci mostra chiaramente che non abbiamo più a che fare con gli esseri umani, ma con oscure anime demoniache che evidentemente, occupano corpi umani. Forse per molti questo è difficile da comprendere, ma ogni residuo di umanità è scomparso da questi esseri, responsabili di crimini contro l’infanzia e contro la famiglia. Lo scopo del male che ha infestato il nostro mondo non è solo la “distruzione programmata della vita” ma soprattutto la sofferenza perpetrata sui bambini.

L’indagine di Bibbiano

Ricorrendo a procedure illecite, messe in atto da operatori dei servizi sociali con la complicità di psicologi, un sindaco, e amministratori pubblici, le famiglie ritenute “più fragili” e quindi impotenti, che si erano rivolte al servizio sociale per un aiuto, hanno perso la potestà genitoriale dei propri figli, dati poi in affido ad altre famiglie del territorio.

Una realtà terribile quella di Bibbiano, che poteva capitare a qualsiasi nucleo familiare.

Il mio, il Vostro. Di questa vicenda, ogni persona “ancora umana” dovrebbe prendere atto immediatamente, senza dubbi di sorta e senza opinioni divergenti, perchè per Bibbiano non ci sono opinioni. Non ci sono scuse. Non ci sono attenuanti.

Documenti falsi, relazioni diabolicamente prodotte con il solo fine di far sembrare i genitori inadeguati e, in alcuni casi, disegni modificati con l’intento di far ritenere i piccoli, vittime di abusi sessuali in famiglia. Dietro le quinte di Bibbiano, sembra esserci, oltre ad una profonda crudeltà umana, un business illecito che ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro.

Un danno non quantificabile

Le famiglie non verranno mai sufficientemente risarcite per il danno subito e i bambini non verranno mai recuperati psicologicamente per aver subito tale violenza nel delicato periodo dell’infanzia. Questi crimini non devono accadere e la giustizia italiana ha il compito ora, di garantirlo.

Abusare del potere conferito a psicologi e assistenti sociali per la cura e il sostegno delle famiglie, é un crimine che non puó passare inosservato. Ci sono molti operatori onesti in questa categoria che quotidianamente si occupano della tutela dei minori. Lasciare i singoli impuniti, significherebbe inoltre infangare anche chi fa del suo lavoro una missione per l’infanzia.

Un intero sistema da rivedere

C’è un intero sistema da rivedere, ora in particolar modo riguardante gli affidi perché quando si tratta di minori, non sono permessi errori in quanto il vissuto del bambino, si radicherà in lui per tutta la sua vita.

La vicenda di Bibbiano parla di un sistema in cui i bambini erano” indotti” a raccontare violenze subite dai familiari. I singoli casi sono stati già ampiamente raccontati dai media e personalmente scelgo di non riproporli in questo articolo, perché non li ritengo necessari al fine della comprensione che il male fatto ai bambini da adulti consapevoli che ab usavano del loro potere, é il male più oscuro in assoluto.

Un insieme di particolari surreali ed inquietanti, riportati nelle 277 pagine dell’ordinanza firmata da Gip Luca Ramponi, con 27 persone indagate.

Tra i reati contestati, frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d’uso. Sedici le misure cautelari nei loro confronti, sei le persone finite agli arresti domiciliari.

Tra gli indagati, troviamo Francesco Monopoli e Federica Anghinolfi, rispettivamente assistente sociale e dirigente dei servizi sociali dell’Unione Val D’Enza. Troviamo anche  Claudio Foti, direttore scientifico della onlus torinese Hansel e Gretel, insieme alla compagna Nadia Bolognini, psicoterapeuta.

Inphoto:Credit:ilrestodelcarlino. It

Quest’ultimi sono stati definiti dall’ ordinanza dei giudici, il “Faro” di un metodo contrario ad ogni deontologia, usato per ottenere dai bambini le informazioni sufficienti a mettere in atto il piano diabolico dell’’allontanamento dal nucleo familiare di origine.

Attualmente Il tribunale delle libertà di Bologna ha accolto l’istanza del legale di Claudio Foti, l’avvocato Girolamo Andrea Goffari, e ha ritenuto opportuno revocare la misura dei domiciliari,con obbligo di firma a Pinerolo per l’indagato.

Per il Riesame dunque “non ci sono gravi indizi di colpevolezza”riguardo al reato di frode processuale, e le relative motivazioni usciranno tra 45 giorni.

“Foti adesso è un uomo libero e può continuare ad esercitare l’attività”

dicono le dichiarazioni dell’avvocato Goffari, nonostante Foti, che fra l’altro era anche lo psicoterapeuta di Anghinolfi, viene descritto nell’ordinanza come una persona dalla “personalità violenta e impositiva”, con “potenziale tasso di criminalità”, al punto da aver commesso anche maltrattamenti nei confronti della compagna Bolognini.

Psicologi e politici corrotti
Psicologi e politici corrotti nel caso dei bambini di Bibbiano. Inphoto:Credit:Wikipedia.org

Tra gli indagati ci sono anche Imelda Bonaretti e Matteo Mossini, psicologi dell’Ausl di Reggio Emilia, per i quali è scattato per il momento, il divieto di sei mesi ad esercitare l’attività. (lo stesso vale per Monopoli e Anghinolfi).

https://twitter.com/BottaAdv/status/1151901688028106761?s=20

Anche per Nadia Campani (responsabile ufficio di piano Unione Val d’Enza) Barbara Canei (servizio sociale Unione Val d’Enza), Sara Gibertini, Annalisa Scalabrini e Cinzia Magnarelli (assistenti sociali), Maria Vittoria Masdea (educatrice) e Sarah Testa di Torino (psicoterapeuta di Hansel e Gretel) è stata messa in atto la stessa misura.

Coinvolto anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, per il quale il Gip ha confermato recentemente i domiciliari.

Chi si ribellava era finito

Una delle assistenti costrette ad assecondare le richieste di Anghinolfi e Monopoli per fare in modo che dalle relazione emergesse ciò di cui c’era bisogno per l’allontanamento, dichiara che “loro tenevano in mente prevalentemente l’obiettivo ‘abuso sessuale’ e tutto ruotava attorno a tale obiettivo e su di esso ci veniva richiesto di orientare i nostri accertamenti, anche quando vi erano versioni alternative su cui lavorare e da approfondire”.

Negli uffici dei servizi sociali c’era la paura di severe ripercussioni, e secondo l’assistente “tutti lo sapevamo.Qualsiasi tentativo da parte nostra di riferire che non vi erano ipotesi di abuso veniva tacciato per negazionismo e chi provava a reagire veniva anche accusato di essere un collaborazionista dei pedofili”.

Gli stessi aguzzini vittime di abuso
Gli stessi aguzzini vittime di abusi. Inphoto:Credit:libertà Sicilia. It

Gli stessi aguzzini di Bibbiano, erano vittime di abuso. Nell’ordinanza si legge ancora “è emerso da diverse dichiarazioni testimoniali e da informazioni assunte che più o meno tutti gli indagati per lesioni personali avessero avuto esperienze traumatiche nell’infanzia” simili a quelle attribuite ai minori.

Federica Anghinolfi , in un’intercettazione parla di uno stupro di gruppo subito durante la sua infanzia, mentre Monopoli veniva maltrattato dal padre in giovanissima età.

E lo stesso vale per Foti e Bolognini.

Il male peggiore

Persone abusate che a loro volta hanno perpetrato un abuso, non solo d’ufficio. Esseri disumani che senza alcuna vergogna e con una crudeltà diabolica, hanno distrutto le vite di genitori e figli per soldi o per semplice malvagità, abusandoli a loro volta nei diritti dell’infanzia.

Non credo che questi esseri disumani,che hanno stravolto le vite di genitori e figli violando la sacralità della famiglia,  possano ancora realmente rendersi conto dell’inferno che li attende.

Perchè la giustizia farà il suo corso, come in terra, così in Cielo.

Di Monica Ellini

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