Aprire una partita iva, come si fa e costi

Ecco il procedimento necessario per poter aprire una Partita Iva nel nostro Paese e i relativi costi di gestione

Partita IVA pixabay

Per aprire una Partita Iva il primo passo fondamentale è quello di mettersi in contatto con l’Agenzia dell’entrata, dopo aver concluso l’iter necessario questa rilascerà il codice ad undici cifre che identificano il richiedente. Per ottenere la Partita Iva occorre necessariamente compilare un determinato modello a seconda del soggetto richiedente.

Il modello AA9\12 nel caso in cui la Partita Iva venga richiesta da persone fisiche, il modello AA7\10 per gli altri soggetti. Il modello in questione ha una notevole rilevanza, questo infatti contiene la dichiarazione di inizio attività che dovrà esser consegnata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività. Allegato al modello compilato, è necessario anche allegare la copia del documento di riconoscimento.

Appena aperta la Partita Iva è necessario scegliere il proprio codice ATECO riferimento per la propria attività professionale. È inoltre necessario aprire anche la propria posizione previdenziale presso l’inps per il pagamento dei contributi, e all’inail per l’assicurazione (obbligatoria). 

Quanto costa aprire una Partita Iva

Genericamente è possibile precisare che aprire una Partita Iva non ha un costo, ciò che genera spese è il suo mantenimento, comprese anche le spese del commercialista e quelle annue. Ecco le spese di gestione di una Partita Iva:

  • Chi è tenuto ad iscrivere la propria ditta presso la Camera di Commercio è tenuto a pagare una quota di circa 100 euro annua, a queste vanno aggiunte le spese del commercialista, i contributi inps, e le imposte Irap e Irpef;
  • Se i guadagni superano i 65 mila euro annui, non è possibile usufruire del regime forfettario con conseguente pagamento integrale dell’IVA.

Cosa sono le 11 cifre che compongono la Partita Iva

La Partita Iva è costituita da 11 cifre, o meglio, numeri che identificano la persona fisica o giuridica titolari. I primi 7 riguardano il collegamento che intercorre tra il titolare e la Partita Iva, i successivi 3 riguardano il codice di identificazione dell’Ufficio delle Entrate, l’ultimo invece ha una funzione di controllo.

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