Arriva Plastic Tax, la tassa sulla plastica

È ormai alle porte il varo della nuova legge contenente la  tassa sui contenitori e imballaggi.  La ratio sottesa al provvedimento normativo è chiara, è necessario incentivare abitudini e comportamenti ecosostenibili. 

Una tassa sulla plastica sarà introdotta nel tessuto ordinamentale, secondo diverse fonti provenienti dall’esecutivo, con la  prossima manovra fiscale. La “Plastic tax” è ricompresa nella più ampia manovra volta a rendere più verde l’economia.

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Tale tassa è vicina ad altre norme “premiali” volte ad incentivare l’acquisto di prodotti sfusi già previste nel decreto clima. Fonte di discussione è l’aliquota con cui andrà, tale nuova tassa , ad incidere sul patrimonio dei contribuenti. Secondo le prime indiscrezioni il “quantum” della tassa si aggirerà attorno allo 0,2 euro al kg.

Un aspetto molto interessante del suddetto tributo è che innanzi tutto non è retroattivo, quindi verrà applicata solo per il futuro. Inoltre gli eventuali sconti fiscali, applicabili alla disciplina che entrerà in vigore, saranno attuabili solo alle spese del 2020, con conseguenti effetti sulle dichiarazioni 2011. 

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Cambiamenti anche per il cashback

Altre novità riguardano il famoso cashback, teorizzato per favorire chi acquista tramite carte tracciabili. La questione ambiente infatti si interseca, nelle prospettive attuali del legislatore, con le evasioni fiscali. Questi sono i due punti su cui è necessario battere per apportare un cambiamento nel tessuto economico e sociale. La prospettiva riguardante il Cashback riguarda la detracione ad hoc prevista per determinate spese.

Sarà sufficiente pagare con la carta di credito (per quelle spese espressamente previste dalla legge) e immediatamente chi paga riceverà una parte della spesa indietro. Con tale meccanismo si vuole far ripartire l’economia ormai sempre più stagnante. Anche qui è discusso il quantum del  cashback, ovviamente una quantità maggiore di soldi restituiti comporterà una incentivazione a spendere. Per contro però non è possibile gravare troppo sulle spalle degli imprenditori, è necessario dunque equilibrare i contrapposti interessi.