Decreto clima: bonus mobilità e bonus motorino

Il decreto ambiente prevede degli incentivi per chi rottama i veicoli inquinanti: vediamo quali

Decreto clima bonus motorino

Si torna a discutere di decreto clima, con incentivi per privati ed esercenti. Una delle misure annunciate è il contributo di 5000 euro per tutti i commercianti che si attrezzeranno per fornire agli acquirenti delle alternative “green“, come i prodotti sfusi per l’igiene della persona e della casa.

Inoltre, nel provvedimento verrà confermato il buono mobilità. Si tratta di una somma il cui ammontare è 1.500 euro, da destinare a chi rottama autoveicoli euro 3. I destinatari potranno utilizzare il buono per l’acquisto di abbonamenti per i mezzi pubblici.

Per chi invece decide di rottamare motocicli euro 2 ed euro 3 a due tempi, la cifra stanziata per l’abbonamento al trasporto pubblico è minore: si parla  di 500 euro pro capite. In totale, la misura costerà 255 milioni di euro. Il buono, della durata di 3 anni, potrà essere inoltre utilizzato per acquistare biciclette, anche con pedalata assistita.

Questi incentivi non sono disponibili per tutte le città, ancora non è chiaro quali saranno i cittadini che potranno beneficiarne. Si presuppone che le destinatarie siano le grandi città specialmente del nord Italia, dove le emissioni di co2 sono particolarmente rilevanti e costituiscono una problematica da non sottovalutare.

Le misure per incentivare il trasporto pubblico

Il decreto clima prevede, inoltre, una cifra pari a 20 milioni di euro da destinare all’efficienza del trasporto scolastico con mezzi compatibili con l’ambiente e a bassa emissione di co2.

I fondi dovranno essere utilizzati per l’acquisto di mezzi di trasporto ibridi, elettrici o non inferiori a Euro6, immatricolati dal primo settembre 2019 in poi. I mezzi saranno scelti direttamente dal ministero dell’ambiente e verranno utilizzati dagli scolari dell’asilo e delle scuole elementari.

Tra gli obiettivi del decreto, anche destinare 40 milioni per la creazione, il prolungamento e l’ammodernamento di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale.

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