Bambina malata di AIDS torna a scuola, le mamme protestano

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La bambina affetta da AIDS è potuta tornare nella classe della Scuola Media di Trentola Ducenta a (Caserta), alla 11enne  era stata rifiutata l’iscrizione. Il caso non sembra placarsi, poichè alcune madri nonostante siano state rassicurate dal pediatra e dal dirigente scolastico sulla malattia dell’hiv, hanno evidenziato dubbi e paure. Le mamme affermano “Abbiamo avuto rassicurazioni sulla trasmissione della malattia, ma ciò non toglie che può capitare, che la piccola si ferisca e il suo sangue infetti qualche altro bambino” Ci sono mamme che hanno avanzato l’ipotesi di ritirare i propri figli dalla scuola, per disagi di sovraffollamento e di conseguenza scarsi servizi igienici.

“La ministra venga qui per vedere in quali condizioni sono i ragazzi; i bagni sono sporchi, le aule molto piccole, e ora c’è questa ulteriore preoccupazione”.

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Immacolata Scotto, rappresentante di classe, dice “che ogni genitore dovrà prendere precauzioni e spiegare ai propri figli come comportarsi, ma la scuola è in grado di gestire questa situazione?”. Ma madri di altri studenti affermano “Questa bimba ha sofferto tanto ed è giusto che venga accolta da tutti noi” 

Il sindaco di Trentola Ducenta accusa il ministero di aver alzato un polverone. Il ministro Giannini replica: “Ho fatto il mio dovere”.

Il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo ribadisce che lui non era a conoscenza della malattia della piccola fino a quando la notizia non è stata annunciata giorni fa sull’Avvenire, e se non ha accettato l’iscrizione era solo per ragioni tecniche di sovraffollamento dell’istituto scolastico, non per la malattia della ragazzina. Il ministro ha alzato un gran polverone facendo passare Trentola per una comunità chiusa, arcaica e ignorante. E questo è inaccettabile”

La Giannini replica: “Ho fatto il mio dovere” – “Credo che ogni persona debba avere il diritto all’istruzione, un diritto fondamentale”

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