Società e cultura

Banco dell’Energia celebra il Teatro la Scala con “Note Di Luce”, le installazioni luminose di Marco Lodola

Fondazione Banco dell’energia celebra la storia e il futuro del Teatro con tre monumentali installazioni luminose e proiezioni sulla facciata in occasione dell’80° Anniversario del concerto di riapertura della Scala

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Un nuovo progetto a firma di Marco Lodola illuminerà la Scala dal 10 al 17 maggio in occasione dell’80° Anniversario del concerto di riapertura del Teatro.

Partendo dalla memoria dell’evento dell’11 maggio 1946 sotto la direzione del Maestro Arturo Toscanini, l’artista ha concepito “Note di luce”, un progetto espositivo di forte impatto visivo, capace di fondere arte contemporanea, memoria storica e tradizione musicale.

Con tre monumentali sculture luminose in Piazza della Scala e una videoproiezione con l’arcobaleno dei colori che illumina la facciata del Teatro, l’opera vuole abbracciare lo spettatore – coinvolgendolo in un’esperienza immersiva, un incontro tra musica, arte visiva e spazio urbano – e dare nuova energia a uno dei luoghi simbolo della cultura italiana.

L’iniziativa, che ha il Patrocinio del Comune di Milano, nasce dalla partnership consolidata tra Fondazione Teatro alla Scala e Fondazione Banco dell’energia, costituita nel 2016 per iniziativa di A2A, che da quasi vent’anni è Fondatore Sostenitore del Teatro. L’evento si inserisce nel quadro delle attività per il decennale della Fondazione, confermando la sua missione distintiva: coniugare il contrasto alla povertà energetica a iniziative di alto valore artistico.

L’inaugurazione di “Note di luce” si terrà

domenica 10 maggio alle ore 20:30 alla presenza di Fortunato Ortombina, Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro alla Scala, Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Roberto Tasca, Presidente di Fondazione Banco dell’energia e A2A, e degli artisti Marco Lodola e Angelo Bonello.

Le sculture raffigurano tre personaggi chiave dell’opera Nabucodonosor, che tornerà in scena dal 16 maggio con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Alessandro Talevi: Nabucco, Zaccaria e Abigaille. Realizzate nel tipico linguaggio stilistico di Lodola, fatto di colori accesi, superfici brillanti e linee essenziali, traducono l’opera verdiana in una dimensione contemporanea e, illuminate dall’interno, dialogano con lo spazio urbano trasformando la piazza in un palcoscenico a cielo aperto. In particolare la presenza del celebre e complesso personaggio di Abigaille diventa simbolo della forza espressiva della lirica e della sua capacità di attraversare le epoche.

La videoproiezione inoltre trasforma la facciata del Teatro in una scenografia viva in dialogo con le tre sculture, rappresentando lo scenario che le circonda e creando l’effetto di un pubblico che si affaccia per osservarle. Il linguaggio visivo rimane coerente con l’estetica di Lodola: figure sintetiche, colori vibranti ed equilibrio tra cultura storica e contemporanea.

Alla realizzazione ha collaborato, come curatore e direttore artistico del progetto, Angelo Bonello, direttore artistico di Casta Diva Art&Show, noto a livello internazionale per le sue opere di light design e firma di precedenti installazioni alla Scala. Dal 2023 al 2025, infatti, grazie alla collaborazione con Fondazione Banco dell’energia e A2A, l’artista ha illuminato il Teatro e la piazza antistante con una trilogia – Big Ballerina, Ballerina Sequence e Art is – che celebrava danza e arte.

L’iniziativa non è soltanto un omaggio celebrativo,

ma anche una riflessione sul ruolo del teatro nella società contemporanea. Attraverso la luce, il colore e la tecnologia, Marco Lodola reinterpreta la memoria storica della Scala, rendendola accessibile e coinvolgente a un pubblico più ampio e trasversale.

Per l’occasione l’artista realizzerà alcune serigrafie in tiratura limitata ispirate al progetto “Note di luce” per favorire la raccolta fondi a sostegno dei progetti di Fondazione Banco dell’energia: ogni opera d’arte diventa un gesto concreto di solidarietà, trasformando la bellezza in strumento di cambiamento sociale. Le opere saranno distribuite dalla Galleria Deodato Arte a partire dall’11 maggio (per maggiori informazioni https://www.deodato.com/deodato_arte_italy/artisti/marco-lodola/note-di-luce.html).

Il Sovrintendente e Direttore artistico Fortunato Ortombina commenta:

“La collaborazione tra Teatro alla Scala e A2A per il Banco dell’energia si rinnova in occasione di un momento di altissimo significato per Milano, l’80° anniversario del concerto con cui Arturo Toscanini inaugurava il Teatro ricostruito, e in corrispondenza del ritorno di uno dei titoli cardine del nostro repertorio, Nabucodonosor di Giuseppe Verdi. L’installazione che riporta simbolicamente i protagonisti dell’opera sulla facciata e nella piazza rappresenta un Teatro sempre aperto alla città cui è unito da un legame che ha attraversato ormai quasi 250 anni di Storia”.

“Questa iniziativa crea un ponte tra cultura, arte e solidarietà, unendo la storia di un’istituzione prestigiosa come la Scala a un impegno concreto contro la povertà energetica. L’anniversario del concerto di riapertura del Teatro rappresenta anche un’occasione per celebrare i dieci anni di attività del Banco e rinnovare il nostro sostegno alle famiglie più fragili” – commenta il Presidente di Fondazione Banco dell’energia e di A2A, Roberto Tasca – “‘Note di luce’ è una nuova opportunità per avvicinare l’espressione artistica alle persone e il simbolo di una Milano contemporanea, capace di innovare senza dimenticare le proprie radici”.

Con ‘Note di luce’ ho voluto trasformare la luce in memoria viva: un ponte luminoso tra la storia del Teatro alla Scala e l’energia del presente. Le mie figure nascono per dialogare con la musica di Giuseppe Verdi, portandola fuori dal teatro, nella piazza, tra le persone. È un abbraccio di colore che celebra la bellezza condivisa e ci ricorda che l’arte, quando si accende, può unire, emozionare e anche generare un gesto concreto di solidarietà” – dichiara l’artista Marco Lodola.

“Come curatore del progetto, sono molto felice di aver collaborato con Marco Lodola, un artista capace più di chiunque altro di fondere energia, luce e linguaggio teatrale in una sintesi potente e immediata. Il progetto nasce con l’intento di far uscire l’anima dell’opera dal teatro, rompendo simbolicamente la quarta parete: la piazza si fa palcoscenico, animata da tre grandi sculture luminose, mentre il teatro diventa platea, grazie alla proiezione che ne trasforma la facciata in una scenografia viva e partecipata.”, conclude il curatore e direttore artistico Angelo Bonello.

Fondazione Banco dell’energia

Fondazione Banco dell’energia da dieci anni si impegna al fianco dei cittadini in situazione di vulnerabilità sociale, promuovendo interventi concreti che uniscono solidarietà ed efficienza energetica. Banco dell’energia è un ente senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere, attraverso il meccanismo della solidarietà indiretta, persone e famiglie in situazione di vulnerabilità economica e sociale, ponendo particolare attenzione al tema della povertà energetica. Dal 2016 Banco dell’energia ha raccolto e donato oltre 15 milioni di euro a sostegno di circa 17.000 beneficiari, operando attraverso interventi in sostegno di persone in difficoltà e iniziative formative e di sensibilizzazione per aumentare la cultura e la consapevolezza sui consumi e l’efficientamento energetico. Tra queste, il Manifesto “Insieme per contrastare la povertà energetica”, a cui hanno aderito oltre 100 stakeholder tra istituzioni, aziende, organizzazioni del terzo settore, associazioni e istituti di ricerca, network che garantisce la realizzazione di numerosi progetti di solidarietà su tutto il territorio nazionale. Fanno parte del Board della Fondazione Banco dell’energia, oltre ai Soci Fondatori A2A e le sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, anche Edison, Plenitude ed Iren.

Marco Lodola

Nasce a Dorno il 4 aprile 1955. Si dedica sin da subito all’arte decidendo di intraprendere degli studi incentrati su questa materia. Marco Lodola studia infatti prima all’Accademia di Belle Arti di Firenze e, poi, a quella di Milano.  Marco Lodola inizia a muovere i primi passi nello scenario artistico negli anni Sessanta quando propone opere che hanno come protagonisti personaggi del mondo della musica.
A partire dagli anni Ottanta, Marco Lodola si affianca al movimento chiamato Nuovo Futurismo. Da questo momento in poi inizia ad affermarsi sulla scena italiana ed internazionale la figura di Lodola artista. Negli anni a seguire, Marco Lodola sarà impegnato in una rigogliosa produzione artistica che lo porterà ad essere uno dei maggiori artisti contemporanei italiani. Lodola prende parte in molteplici esposizioni tenute in ogni parte del mondo come Italia, Pechino, Hong Kong, Singapore e New York.Durante la sua lunga carriera artistica, Marco Lodola collabora sia con importanti musicisti, sia con il mondo del cinema e del teatro. Ecco alcuni esempi di collaborazione con i teatri:

-1998 Allestimento per la Tosca di Puccini a Piazza del Popolo Roma con la regia di Giuliano Montaldo

⁠- 2000 Palermo Teatro Massimo “Avidi Lumi”

 – 2012 Palazzo Medici Riccardi Firenze, Mostra a cura di Carla Fracci

⁠- 2016 Teatro del silenzio Bocelli Lajatico

 Angelo Bonello

Artista multidisciplinare che ha realizzato opere, progetti e spettacoli in tutto il mondo: le sue opere di light art sono state esposte nei più importanti contesti internazionali con installazioni permanenti e temporanee a Londra, Toronto, Washington, Riyadh, Singapore, Amsterdam, Chengdu e Sydney. Ha creato oltre centocinquanta progetti, realizzati in quaranta paesi nel mondo ed è direttore artistico di programmi televisivi di successo. Fondatore dello Studio Creativo Kitonb e Direttore Artistico di Casta Diva Art & Show, società del gruppo Casta Diva. Ha curato la direzione artistica di eventi importanti come Light is Life (la più grande Light Art Exhibition realizzata in Italia per A2A, a Brescia, Bergamo e Montisola, per la Capitale Italiana della Cultura 2023) e la Cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026.

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