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Women & the City sbarca a Bari

Dove c'è parità, c'è futuro: Bari diventa la piazza d'Italia dove si scrive il nuovo vocabolario dei diritti

Dopo il successo di tre edizioni a Torino, per la prima volta Women and the city sbarca a Bari: il festival che ripensa città (e società) più giuste e inclusive, ideato dalla Fondazione Torino Città per le Donne+ (TOxD+) per diffondere democrazia partecipata e valorizzare il genere come motore di sviluppo sociale ed economico, propone in Puglia la prima edizione itinerante.

 Da giovedì 28 a sabato 30 maggio (con un appuntamento OFF mercoledì 27), la città accoglierà decine di eventi diffusi in alcuni dei suoi luoghi più iconici, coniugando politica e poesia, corpi e diritti, dibattiti e performance artistiche in un ideale ponte che unisce Torino e Bari nel nome dei diritti e della parità. Un’edizione pronta a coinvolgere migliaia di persone con oltre 40 eventi gratuiti e più di 100 ospiti italiani e internazionali tra rappresentanti del Governo regionale e nazionale, sindaci e sindache di tutta Italia, magistrati/e, economisti/e rettori, giornalisti/e, scrittrici/scrittori e attiviste/i.

L’edizione speciale è promossa dalla Città Metropolitana di Bari con l’Ufficio della Consigliera di Parità, in collaborazione con il Comune di Bari e il Municipio 1 e organizzata dalla Fondazione TOxD+.

Cuore della tre giorni sarà il primo “Davos italiano delle politiche di genere”, con sindache e sindaci delle principali città italiane e i vertici Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per costruire politiche misurabili e replicabili. Il programma attraversa i grandi nodi del presente: dagli 80 anni dal voto delle donne e l’eredità delle Madri Costituenti – con il coinvolgimento di studentesse e studenti —-alla violenza economica e digitale, dall’urbanistica di genere alla medicina di genere, fino al volto femminile dei conflitti e alla leadership delle nuove generazioni. E ogni sera, dalle 21, il palco di Piazza del Ferrarese si accende con spettacoli, dj set, conferenze-spettacolo e interviste irriverenti.

“Ho avuto modo di conoscere e apprezzare l’unicità di questo festival lo scorso anno a Torino: un’esperienza che va ben oltre il rapporto tra donne e città, capace di aprire uno spazio di riflessione profonda sul funzionamento reale dei diritti e sulla qualità delle nostre democrazie.

Con questo spirito, la Città Metropolitana di Bari ha deciso di accogliere e promuovere per la prima volta nel capoluogo pugliese il festival Women & the City, con la consapevolezza che l’ascolto, da solo, non basta: va tradotto in progetto, in azione concreta, in politiche pubbliche capaci di incidere nella vita quotidiana delle persone. Il programma, costruito con grande attenzione da un gruppo di lavoro interamente al femminile, che desidero ringraziare, attraversa temi fondamentali: dall’eredità delle Madri Costituenti alle sfide del presente. Una tre giorni in cui Bari diventerà il luogo in cui si scrive un nuovo vocabolario della convivenza: una città capace di accogliere, riconoscere e valorizzare l’unicità di tutte e tutti. Una visione nuova e ambiziosa delle città, in cui le donne emergono — attraverso un profondo senso di riscatto storico e intellettuale — come protagoniste e motrici di trasformazione, generatrici e attivatrici di futuro.” –Vito Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari.

“Da Bona Sforza a Isabella d’Aragona, Bari sa cosa significa essere guidata da donne. Città di accoglienza e di confine con altri mondi, oggi sceglie una visione al femminile per leggere il presente e progettare il suo futuro. Con Women & the City il Levante dipinge di rosa il mare e lo fa partendo dai diritti, dal lavoro, dalla cultura. Buon festival a tutte e a tutti.”–Stella Sanseverino, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari.

“Ho fortemente voluto che Bari ospitasse Women & the City, un format unico e necessario, perché coerente con il lavoro che stiamo costruendo insieme al sindaco Vito Leccese che ammiro per la sua visione. Credo che il cambiamento della nostra città passi dalle donne: da uno sguardo lucido, nato anche dall’esclusione, ma capace di generare prospettive concrete. Oggi, nel ripensare spazi, tempi e relazioni urbane, il nostro punto di vista è imprescindibile e non più rimandabile ed è questa la vera novità.” Annamaria Ferretti, Giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari.

“Dopo aver curato per anni rassegne e format targati “Città dei Bimbi”, per me ora tornare a Bari con Women & the City, è tornare all’origine: a quella doppia vocazione che mi ha svelato la Puglia. Vocazione che tiene insieme il racconto e l’evento; la parola scritta e la piazza viva. Portare a Bari un festival sulla parità significa scegliere il posto giusto: perché la parità, come il mare, non si ferma ai confini che qualcuno ha tracciato sulla carta. Ogni appuntamento  è una domanda che vogliamo fare insieme. Un nodo tra generazioni e discipline, tra città del Nord e del Sud, tra politica e cultura, tra storie e diritti”. – Elisa Forte, giornalista e direttrice del Festival Women & the City.

Bari è la prima città che ospita il nostro Festival dopo tre  edizioni torinesi molto apprezzate e seguite. Un traguardo importante per noi perché è nato in concomitanza con la nascita della Fondazione. ToxD+ da associazione ha fatto quel salto che non è solo giuridico ma di visione. Un progetto culturale in crescita che porterò avanti insieme a tante donne e alle due cofondatrici: Arianna Montorsi e Maria Claudia Vigliani” – Antonella Parigi, presidente Fondazione Toxd+.

A ospitare gli eventi saranno alcuni dei luoghi storici e iconici della città di Bari: dal palco di Piazza del Ferrarese, che ospiterà il clou dei dibattiti, al Colonnato e alla Sala consiliare della Città Metropolitana, coinvolgendo anche l’Università degli Studi Aldo Moro, le libreria Laterza e Feltrinelli e l’ex Mercato del Pesce, che ospiterà il Villaggio della Prevenzione a cura dell’Asl di Bari. 

Women and the City – Bari, nasce dall’ascolto del territorio e dalla co-progettazione con i partner del progetto, declinandola nella vocazione più profonda della città: essere un luogo di incontro, un crocevia del Mediterraneo, una porta che trasforma l’accoglienza in crescita.

 Tre giorni di incontri, dialoghi e installazioni che trasformano Bari in un osservatorio privilegiato sulle sfide contemporanee: dai diritti alle città del futuro, dal lavoro alla leadership femminile, fino alla violenza economica e alla cittadinanza attiva.

Il Festival diventa quindi uno spazio di policy, in cui si parlerà di occupazione femminile e Pil, dimostrando che il tema è entrato nei luoghi decisionali, dove produce valore. E ancora di tutela di diritti, investimento nelle competenze, capacità di immaginare politiche più innovative, inclusive e capaci di integrare servizi, qualità della vita, economia e sostenibilità per costruire insieme modelli di convivenza più giusti, per tutti e tutte.

Le ospiti e gli ospiti.

Dall’Italia e dall’estero arrivano oltre 100 ospiti per dialogare di diritti, attivismo, ricerca scientifica, economia, giustizia, politiche di genere, prevenzione della violenza, modelli di città inclusive e sostenibili. Tante le voci che si alterneranno, tra cui Daria Bignardi, scrittrice e giornalista; Giuseppe Culicchia, scrittore torinese, ex libraio, dirige il Circolo dei Lettori di Torino; Azzurra Rinaldi, economista e direttrice della School of Gender Economics Unitelma Sapienza; Silvia Salis, sindaca di Genova; l’economista Elsa Fornero; Matteo Saudino aka BarbaSophia, professore, attivista e divulgatore; l’ironico duo MammadimerdaAlice Pignagnoli, portiere di calcio, con oltre 250 presenze tra Serie A e Serie B, blogger e formatrice; la giornalista ed editorialista Francesca Schianchi.

La giornalista indipendente, fotografa e scrittrice italo-siriana Asmae Dachan e l’autrice, consulente Corporate Social Responsibility e attivista per i diritti umani e digitaliPegah Moshir Pour che il primo giorno mostreranno il volto femminile dei conflitti. Sabato 30 spazio alla testimonianza di Maria Antonietta Rositani, sopravvissuta a un tentato femminicidio che, dopo un lungo percorso di cure e oltre 200 interventi chirurgici, oggi testimone e attivista contro la violenza maschile sulle donne.

E ancora Barbara Strappato, prima dirigente della Polizia di Stato ed esperta di sicurezza cibernetica; Aurela Saliaj, Dean of the Faculty of Health dell’Università di Vlora; Cristina Tajani, senatrice della Repubblica ed economista esperta di politiche urbane; Nicolò Andreula, economista, consulente strategico e docente universitario; Chiara Belingardi, ricercatrice in urbanistica e docente del Master “Città di Genere”; Lorenza Bonaccorsi, presidente del Municipio I di Roma ed ex deputata e sottosegretaria al Ministero dei Beni Culturali; Gaspare Caliri, semiologo e co-fondatore di Kilowatt e Habitat Bologna; Marta Collu, funzionaria AICS (Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e focal point per l’uguaglianza di genere; Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl; Biagio Di Terlizzi, direttore CIHEAM Bari; Stefania Doglioli, sociologa, formatrice e co-fondatrice DE&I UpperDeck – Diversity, Equity and Inclusion; Anna Dorangricchia, programme manager Gender Equality dell’Union for the Mediterranean; Alberto Grandi, ricercatore in Gender Studies e co-fondatore di IDEAS; Teresa Iodice, procuratore europeo delegato all’EPPO (European Public Prosecutor’s Office) Bari; Laura Larocchia, chief of staff di Disal Consulting ed esperta di comunicazione strategica; Alessia Marconcini, dirigente psicologa ASL Bari ed esperta in sessuologia; Luciana Marzella, chirurga della mano e microchirurga all’IRCCS Galeazzi Sant’Ambrogio; Anna Mastromarino, professoressa ordinaria di diritto pubblico comparato all’Università di Torino; Emanuele Pepe, designer; Antonella Questa, attrice, autrice e fondatrice della Compagnia LaQ-Prod.

Aggiornamenti sul programma e approfondimenti nel press kit sul sito www.womenandthecity.it    

FOCUS SULLA VIOLENZA DI GENERE 

Violenza di genere: quando l’amore non è amore. Dalla violenza economica alle narrazioni mediatiche, alle donne spogliate dall’intelligenza artificiale, il Festival affronta una delle emergenze più profonde del nostro tempo. L’installazione 1522 di Emanuele Pepe diventa un simbolo visivo contro gli abusi, che cuce insieme dolore e speranza: nel pomeriggio del 28 maggio, l’inaugurazione  dell’opera diventerà un momento simbolico per riflettere sugli abusi, che lasciano segni visibili e invisibili, mentre la torre di Città Metropolitana si tingerà di fucsia. A seguire, la presentazione insieme a Alessia Marconcini (Dirigente Psicologa ASL Bari, Direzione Medica Ospedale San Paolo) e Vito Novielli (Presidente Federfarma Puglia) del Bugiardino – distribuito nelle farmacie di Bari e della Città Metropolitana in 50.000 copie – che traduce in un linguaggio quotidiano i segnali dell’amore malato: controllo, gelosia, manipolazione, dipendenza emotiva.  

Scritto con la consulenza di due esperte di Telefono Rosa Piemonte e dei Centri Antiviolenza E.m.m.a è scaricabile anche qui www.womenandthecity.it/il-bugiardino.  Panel, testimonianze e una petizione nazionale sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole – richiesta dal 94% delle/degli adolescenti – puntano a costruire consapevolezza e strumenti concreti di prevenzione. Da non perdere anche In-cartiamoci, la mostra di abiti realizzati interamente con carta di giornale curata dall’artista Lina Pregnolato, metafora di resilienza femminile e capacità di trasformare la fragilità in forza (28-30 maggio).

CENNI DI PROGRAMMA

La città (in)visibile delle donneIl pomeriggio di mercoledì 27 maggio l’Università degli Studi Aldo Moro ospiterà un appuntamento aperto alla cittadinanza, trasformando l’atrio del Palazzo Ateneo in uno spazio per far emergere la rete di relazioni — spesso invisibile, ma vitale — che lega università, territorio e saperi delle donne, con un momento musicale dedicato alla forza generativa della condivisione.

GIOVEDÌ 28 MAGGIO

80 anni di voto e diritti. Dopo l’evento inaugurale, il Festival si apre con un viaggio nell’eredità delle Madri Costituenti e nel significato del voto femminile a 80 anni dalla sua conquista. Un confronto, condotto da Francesca Schianchi (giornalista parlamentare La Stampa ed editorialista Propaganda Live), per interrogarsi sul funzionamento della democrazia oggi – chi scrive davvero le regole, chi le cambia e chi le subisce – coinvolgerà autorevoli esponenti del mondo giuridico quali il magistrato e giurista Pietro Curzio (Primo Presidente della Corte suprema di cassazione dal 2020 al 2023), la magistrata Eugenia Pontassuglia (Procuratrice Capo della Repubblica di Taranto), Anna Mastromarino (docente di Diritto Pubblico Comparato all’Università di Torino), Marilisa D’Amico (Professoressa Ordinaria di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Milano) e Angela Verdecchia (Coordinatrice Nazionale Rete Studenti Medi). Con Matteo Saudino aka BarbaSophia – attivista, Youtuber, divulgatore e scrittore – ospite tra i più attesi dai più giovani, si approfondirà come abitare la democrazia oggi.

Violenza tra fiction e realtà. Il potere delle storie e dei linguaggi nel modellare la percezione collettiva della violenza di genere è al centro del dialogo Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl, impegnato da anni nella tutela delle lavoratrici e Gabriella Genisi, scrittrice e autrice di noir e gialli, creatrice del personaggio di Lolita Lobosco, che ha portato in prima serata su Raiuno un nuovo immaginario femminile forte, complesso e lontano dai cliché (pomeriggio di giovedì 28 maggio).

Conflitti, storie e narrazioni. Tra testimonianze ed esperienze sul campo, esperte di diritti, giornaliste, scrittrici e attiviste raccontano il volto femminile dei conflitti contemporanei: guerra, resistenza, ricostruzione. La giornalista e scrittrice Antonella CiervoAsmae Dachan (giornalista indipendente, fotografa e scrittrice italo-siriana), Teresa Iodice (Procuratrice europea, già componente della Direzione Generale degli Affari Internazionali e Cooperazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia), Pegah Moshir Pour (autrice, consulente Corporate Social Responsibility e attivista per i diritti umani e digitali) saranno impegnate in un dialogo che intreccia geopolitica e vissuti personali, mettendo al centro le capacità delle donne nei contesti più estremi. Conduce Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Sport, News and Entertainment Sky Italia.

Impegno civile, tra ironia e narrazione. La serata di giovedì regalerà al pubblico un mix di cultura e comicità con la presentazione di Male-dette, manuale di imprecazione etica per ripensare il linguaggio della rabbia illustrato dalle autrici Stefania Doglioli (sociologa, formatrice e femminista, co-fondatrice e responsabile DE&I UpperDeck – Diversity, Equity and Inclusion) ed Elena Miglietti (giornalista, autrice e docente) e Lo spazio delle donne, irriverente lectio di Daniela Baldassarra, che porta in scena un monologo brillante e tagliente sulle contraddizioni, le pressioni e gli stereotipi che ancora attraversano l’esperienza femminile.

VENERDÌ 29 MAGGIO

Politiche pubbliche e governance: il “Davos italiano delle politiche di genere”. Per la prima volta, sindache, sindaci e amministratori da tutta Italia si riuniscono a Bari per costruire un modello replicabile di politiche di genere. Non un convegno, ma un tavolo di lavoro operativo che impegnerà tutta la mattina del venerdì: casi studio concreti, dati, buone pratiche e impegni misurabili per trasformare i comuni in motori di uguaglianza e rendere le città più sicure e vivibili per tutti e tutte. Interverranno l’economista Elsa ForneroVito Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari; Silvia Salis, Sindaca di Genova; Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia, già Presidente Anci; Emily Clancy, Vice Sindaca di Bologna; Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia e Delegata Anci alle Pari Opportunità; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli e Presidente Anci (in videomessaggio). Conduce Michela Palmieri, giornalista Tg1 Rai.

Urbanistica di genere, autonomia e inclusione finanziaria, città del futuro. Il pomeriggio sarà dedicato alla trasformazione urbana, con l’obiettivo di restituire lo spazio pubblico alle cittadine e ai cittadini. Dalle 15 alle 20:30 tra la Sala Consiliare della Città Metropolitana e il palco di Piazza del Ferrarese ospiteranno quattro panel in cui accademici, amministratori e innovatori discutono come progettare spazi più sicuri, accessibili e inclusivi, capaci di restituire tempo, qualità della vita e prossimità. Il ciclo di incontri dedicati ad Abitare il cambiamento si apre con il dibattito sulla “città dei 15 minuti” (con Giovanna Iacovone, Vice Sindaca di Bari; Umberto Fratino, Rettore Politecnico di Bari; Antonella Parigi, Presidente Fondazione TOxD+; Angela Barbanente, Professoressa del Politecnico di Bari; Chiara Belingardi, Organizzatrice del Master “Città di Genere.

Metodi e tecniche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale” dell’Università di Firenze; Anna Vella, Dirigente Settore Ufficio di Piano e Urban Center – Comune di Bari, Presidente Nazionale Associazione Italiana Donne Ingegnere e Architette; Annika Dalén e Linda Gustafsson, Gender Equality Officers del Comune di Umeå, Svezia; condotto da Claudia De Lillo, giornalista e scrittrice). A seguire un focus dedicato al potere economico come leva di libertà. Economiste, istituzioni e rappresentanti del sistema bancario analizzano i meccanismi che generano disuguaglianze invisibili e ostacolano l’autonomia femminile. Esperte come Antonella Rago (Direttrice generale dell’Università LUM Giuseppe Degennaro), Candida Bussoli (Professoressa ordinaria di Economia degli intermediari finanziari all’Università LUM Giuseppe Degennaro) e Giovanna Paladino (Capa della Segreteria Tecnica di Presidenza di Intesa Sanpaolo) lanceranno un messaggio chiaro: investire nelle competenze e nell’occupazione femminile significa generare crescita, innovazione e coesione sociale.

Conduce Monica D’Ascenzo, Responsabile Alley-Oop – Il Sole 24 Ore. Nel tardo pomeriggio, in Piazza del Ferrarese, spazio al dibattito su salute mentale e fisica, prevenzione, accesso ai trattamenti ed equità (con Leonilde Bonfrate, Professoressa Associata in Medicina Interna all’Università San Raffaele di Roma; Daria Colomboiscrittrice e attivista, co-Founder Fondazione Vecchioni ETS, dedicata al figlio Arrigo per combattere lo stigma della malattia mentale; Luciana Marzella, Responsabile Servizio di Traumatologia della Mano e Microchirurgia dell’IRCCS Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano e Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute). In chiusura seguire il confronto sulle grandi connessioni internazionali, per comprendere  il rapporto, tra esperienze e progettualità, tra città, inclusione e qualità della vita (con Cristina Tajani, Economista e Docente al Politecnico di Milano; Alessandra Camporota, Assessora del Comune di Modena; Lorenza Bonaccorsi, Presidente del Municipio I di Roma; Annamaria Ferretti, Giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari; Gaspare Caliri, Co-fondatore di Kilowatt; in testimonianza Matilde Bosio Antisso, fruitrice dei progetti promossi da Kilowatt. Conduce Francesca Angeleri, Corriere della Sera – 27esima Ora).

Cultura, linguaggi e immaginari. La serata continua a Piazza del Ferrarese con la conferenza-spettacolo Piacere, denaro che vedrà sul palco Antonella Questa (attrice e autrice teatrale) e Azzurra Rinaldi (economista, direttrice della School of Gender Economics all’Università Unitelma Sapienza e Co-founder e CFO di Equonomics) per scardinare i tabù sociali in un’Italia dove il 37% delle donne non possiede un conto corrente. 

SABATO 30 MAGGIO 

Donne che nutrono il futuro. La Puglia lancia il Patto per il Cibo, una strategia mediterranea che valorizza il ruolo delle donne nelle filiere agricole. Un confronto internazionale su come agricoltura, politiche alimentari e lavoro femminile possano rigenerare territori e promuovere uno sviluppo sostenibile che coinvolgerà Aurela Saliaj, rettrice dell’Università di Valona “Ismail Qemali”, Albania; Anna Dorangricchia, responsabile del programma per la Parità di genere del Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo (UpM); Marta Collu, Vice direzione Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS); Francesco Paolicelli, Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia; Biagio Di Terlizzi, Direttore del Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei – Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (CIHEAM Bari); Gaetano Frulli, Presidente Nuova Fiera del Levante. Conduce Giancarlo Fiume, Caporedattore TGR Puglia.

Plurale femminile: il cambiamento tra economia, potere, leadership e politica. Economia, diritti e radicamento locale si intrecciano in un dialogo che mostra come l’autodeterminazione femminile può diventare motore di crescita inclusiva. Imprese, istituzioni e nuove leadership raccontano modelli che funzionano, come Bari, unica città italiana in cui tutte le Presidenti di Municipio sono donne (con Nicolò Andreula, Economista e Docente universitario; Luciana Di Bisceglie, Presidente della Camera di Commercio di Bari e di Unioncamere Puglia; Marina Lalli Bertolino, Presidente Nazionale di Federturismo; Laura Larocchia, Chief of Staff in Disal Consulting & Impact Officer dei Global Shapers Bari). Il dibattito continua con nuove forme di networking e innovative visioni imprenditorali. Ne parleranno: Lucia Forte, CEO e Amministratrice Delegata di Oropan; Mariù Fiore, Vicepresidente di Confindustria Giovani Bari-Bat, ideatrice dei Pink Talk; Angela Perna, Consigliera metropolitana con delega alla Digitalizzazione ed alle Politiche attive del lavoro. In chiusura le Presidenti dei 5 Municipi di Bari illustreranno, a partire proprio dall’esempio barese, come quando la volontà e la visione politica ci sono, la rappresentanza femminile non è un traguardo lontano.  

Le sfumature oscure della violenza di genere. Revenge porn, odio online, linguaggi tossici: a partire dalle testimonianze di Maria Antonietta Rositani (sopravvissuta a un tentato femminicidio, oggi testimone e attivista contro la violenza maschile sulle donne) e Alice Pignagnoli (calciatrice professionista, blogger e formatrice, impegnata sui temi della parità e della maternità nello sport), un panel pomeridiano che unisce giornalismo, giustizia e sicurezza informatica per leggere e contrastare la violenza digitale.

Interverranno Stella Sanseverino, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari;  Rossella Matarrese, Coordinatrice GI.U.Li.A. (GIornaliste Unite Libere Autonome) Puglia; Alberto Grandi, PhD in Gender Studies; Barbara Strappato, Prima Dirigente della Polizia di Stato; Silvia Salis, Sindaca di Genova; Luciana Laera, Vicepresidente ANCI Puglia delegata alle Politiche di Genere; Annamaria Ferretti, Presidente Municipio 1 di Bari. Conduce la giornalista e autrice Paola Tavella. Testimonianze e strumenti concreti per proteggere e prevenire sono anche al centro dell’incontro in cui lo scrittore Giuseppe Culicchia insieme al giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Michele De Feudis rileggono il “mito” dell’uomo che seduce e scompare.

Un magnifico finale. Per concludere, tre appuntamenti serali tra riflessione, ironia spiazzante e inno alla libertà. Daria Bignardi attraversa conflitti, disuguaglianze e fragilità personali in un racconto che unisce esperienza intima e sguardo sul mondo. Segue l’intervista con l’attore, autore e presentatore Antonio Stornaiolo. E con il Non Farcela Party – by Mammadimerda la piazza diventa luogo di sfogo collettivo: il carico mentale e la fatica quotidiana si trasformano in energia condivisa. Un’esperienza catartica, ironica e liberatoria aperta a tutte e tutti.

IL FESTIVAL IN LIBRERIA

Due incontri-presentazione nelle librerie cittadine: venerdì 29 maggio, Anna Mastromarino (Docente di Diritto Pubblico Comparato all’Università di Torino) e Nicola Grasso (Assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia Sociale del Comune di Bari) racconteranno La Costituzione a pezzi. Come cambiare la nostra carta restando antifascisti (Bollati Boringhieri) alla Libreria Laterza di Via Dante Alighieri. Sabato 30 maggio l’appuntamento è alla Libreria Feltrinelli di Via Melo con il dialogo su La città bambina con l’architetta Carolina Cusatelli, Rossana Farinati (Presidente Ets La città bambina), Giandomenico Amendola (Professore ordinario di Sociologia urbana della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze), moderati da Valentina Colonna (Presidente Mama Happy – Centro Servizi Famiglie Accoglienti di Bari).                 

Women and the City – Bari è promosso dalla Città Metropolitana di Bari con l’Ufficio della Consigliera di Parità, in collaborazione con il Comune di Bari e il Municipio 1 e organizzata dalla Fondazione TOxD+. 

Un ringraziamento speciale alla Città Metropolitana di Bari per il sostegno istituzionale ed economico che ha reso possibile questa edizione. In particolare, si ringraziano: Stella Sanseverino, Consigliera di Parità; Luigi Ranieri, Direttore Generale; Donato Susca, Segretario Generale; e Raffaele Nicola Vitto, Dirigente del Settore Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico, Sociale e Culturale. 

Con il patrocinio di: Rai per la Sostenibilità ESG, Rai Puglia, Ordine dei Giornalisti della Puglia, OIBA – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, Regione Puglia, Regione Puglia – Assessorato Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambiente, Regione Puglia – Assessorato Cultura, Puglia Culture, Puglia Promozione – Agenzia Regionale del Turismo Puglia. 

Con il contributo di: Politecnico di Bari, Confcommercio Bari B.A.T., Ance Bari e Barletta – Andria – Trani, Nuova Fiera del Levante. 

Sponsor: Libera Università Mediterranea – LUM Giuseppe Degennaro, Famila Superstore. 

Partner: Asl di Bari, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Camera di Commercio di Bari, Camera commercio – IF Comitati per l’Imprenditoria Femminile, Unicef. 

Media Partner: Corriere della Sera – La 27esima Ora, inGenere.

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