Bimbo ucciso con la scopa, Tony confessa: “Aveva rotto il letto”

La banalità del male. Dopo cinque ore di interrogatorio, incalzato dalle domande del pubblico ministero Paola Izzo, Tony Sessoubti Badre è crollato. "Li ho picchiati perché davano fastidio, rompevano tutto, e non stavano al loro posto

bimbo ucciso con la scopa
credits: GiustiziaNews24

Alle cinque del mattino viene portato via, verso il carcere di Poggioreale, schiacciato dalle pesanti accuse contenute nel decreto di fermo del pm della Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco: omicidio volontario aggravato e tentato omicidio volontario aggravato. E’ stato Tony, “l’amico di mamma”, a massacrare di botte con una scopa fino ad ucciderlo il piccolo Giuseppe domenica scorsa.

La confessione di Tony “l’amico di mamma”

Tony Sessoubti Badre è crollato e oggi ha confessato:”Ho perso la testa quando mi sono accorto che i bambini avevano rotto la sponda del letto. Era un letto nuovo, con la mia compagna lo avevamo appena comprato facendo tanti sacrifici e loro, a furia di saltarci sopra, lo hanno spaccato. Non ho capito più niente. Li ho presi a calci e a pugni ma no, non ho usato nessuna mazza di scopa per colpirli. Poco prima per la rabbia ne avevo spezzata una, ma non l’ho mai usata contro di loro”.

Le condizioni di Noemi

Questo il movente del barbaro omicidio di Giuseppe, sei anni compiuti lo scorso novembre, ucciso a bastonate sul divano di casa, in Via Marconi a Cardito. “Più fortunata” è stata la sorellina di sette anni, Noemi, ricoverata ancora in neurochirurgia del Santobono, ormai fuori pericolo, ma con ancora il viso e il corpicino segnato dai colpi della mazza da scopa usato dal convivente della mamma. Una punizione che è durata dal sabato sera e fino al primo pomeriggio di domenica, come ha raccontato ai medici che la curavano la bambina, inchiodando così “l’amico di mamma” alle sue gravissime responsabilità sulla morte del povero Giuseppe.

La testimonianza di Noemi

È stato Tony, ci ha picchiato con una mazza di scopa“. Parole che per ora non hanno valore formale. La piccola Noemi andrà ascoltata, quando starà meglio, alla presenza degli assistenti sociali.

La versione della madre di Giuseppe

Sono stati i vicini di casa di Tony Essoubti Badre che sentendo le urla hanno fatto scattare l’allarme dieci minuti prima delle undici di domenica mattina. L’ambulanza soccorre la piccola Noemi accompagnata dalla madre di Tony, la signora Anna, subito accorsa perché anche lei abita in zona. La polizia sale nell’appartamento. Tony non c’è, c’è invece il piccolo Giuseppe senza vita steso sul divano. Ed Erminia, tre anni, in un’altra stanza: illesa. La madre dei bambini, Valentina, è in stato di choc, dà versioni contrastanti di quanto accaduto. “Stavo dormendo in un’altra stanza”, dice in un primo momento. Poi cambia la versione.

Tony e i sacrifici per il letto nuovo

Tony Essoubti Badre, assistito dal suo avvocato Michele Coronella, nega soltanto di aver usato la scopa, ma conferma che la sua compagna era in casa. Inevitabili i prelievi per l’alcoltest e il narcotest, mentre il suo legale si riserva di chiedere una perizia psichiatrica.

“Mi dispiace, mi dispiace – continua a ripetere Tony – Volevo bene a Giuseppe, volevo bene a tutti i bambini. Sono esploso perché erano troppo vivaci e quel letto nuovo ci era costato tanti sacrifici…”

Restate in attesa di ulteriori sviluppi ed aggiornamenti sulla vicenda.

 

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