Bimbo ucciso con la scopa nel Napoletano, accusato il patrigno

È stato Tony, l'amico di mamma. Ci picchia sempre. Anche ieri sera ci ha picchiato con la scopa, e pure stamattina, ma più forte di ieri». Con queste parole Noemi, la sorellina di Giuseppe, il bimbo di 7 anni massacrato a colpi di scopa a Cardito, Napoli, ha descritto Tony Essobdi Badre, 24 anni, presunto responsabile di un omicidio che ha fatto gelare il sangue a tutta l'Italia.

bimbo ucciso con la scopa
Fotocredit: IlMessaggero

Armato di scopa, ha ucciso Giuseppe, il figlio della compagna, e ha ferito gravemente la sorellina di 8 anni. E’ il retroscena agghiacciante che emerge dal racconto della piccola vittima, trasportata d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli, dopo quanto avvenuto tra le 15 e le 16 di domenica pomeriggio 27 gennaio 2019 in un’abitazione al civico 70 di via Marconi a Cardito, comune a nord della città partenopea.

Raptus di gelosia?

La polizia e il magistrato di turno della procura di Napoli nord stanno ascoltando l’uomo di 24 anni, nato in Italia da genitori tunisini, e la compagna e madre dei bambini, una napoletana di 30 anni.
Stando a quanto ricostruito fino ad ora dagli investigatori, l’uomo si sarebbe accanito armato di scopa contro i figli più grandi della compagna, accusata di riservare loro troppe attenzioni rispetto all’altra figlioletta di 4 anni, nata probabilmente dalla loro relazione. E’ emerso che la vittima è stata colpita più volte, probabilmente con una scopa dal compagno della madre che alla polizia avrebbe però riferito che i bambini sarebbero caduti per le scale. Al momento dell’aggressione, la compagna non era in casa. L’uomo invece si sarebbe allontanato poco dopo.

Chi è Tony? Il presunto omicida

Tony Essobdi Badre è il presunto responsabile di questo omicidio che ha fatto gelare il sangue a tutta l’Italia. Nato in Italia 24 anni fa da genitori tunisini che vivono a Crispano, comune non lontano da Cardito, Tony non picchiava solo i figli della compagna ma anche la compagna stessa: prima di questo episodio aveva precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Prima venditore ambulante senza licenza, poi arrestato e denunciato diverse volte per scippi e furti, ora dovrà ora difendersi dall’accusa di omicidio volontario aggravato e tentato omicidio aggravato mossa dalla procura di Napoli Nord.

Omicidio volontario?

Tony ha fornito più di una versione, tra cui una doppia caduta dalle scale, per poi confessare di aver colpito il bimbo «forse con un calcio, una mazza di legno, non so bene». «Sembrava un diavolo. Ho cercato di fermarlo…ma non ci sono riuscita», le parole della donna, Valentina Caso.

Ferita gravemente la sorellina di Giuseppe

La violenza del 24enne si è riversata solo sui due figli della compagna, Giuseppe di 7 anni, la vittima, e Noemi di 8, pestata a sangue e soccorsa dai medici del 118 – e poi ricoverata in ospedale – con il volto completamente tumefatto. Illesa invece un’altra bambina di 4 anni, figlia biologica della coppia (gli altri due bambini sono nati da una precedente relazione). La piccola Noemi non ha lesioni agli organi interni ed è stata sottoposta a tac e radiografie. Al momento nessun parente della bambina è venuto a trovarla in ospedale e la piccola è ricoverata per trauma cranico nel reparto di neurochirurgia, piantonata dalle forze dell’ordine e in stato di shock emotivo. 

La testimonianza

Intervistato da Repubblica Napoli, Angelo Lustrino, residente nella zona dei fatti, ha raccontato che sabato, il giorno prima della tragedia “Tony ha preso il bambino a calci in strada, gli dissi che avrei chiamato i carabinieri o la polizia ma rispose di essere esasperato. Con lui c’era anche la mamma del piccolo in compagnia di un’altra figlia”. L’uomo spiega di conoscere Tony e la sua famiglia.

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