Economia
Bollette della luce, arriva lo sconto fino a 60 euro anche per chi è escluso dal bonus sociale: ecco chi ne ha diritto e come funziona davvero
Da agosto parte il nuovo contributo volontario previsto dal Decreto Energia. Nessuna domanda da presentare, ma attenzione: lo sconto non è automatico per tutti e dipende dalla scelta del proprio fornitore.

Da agosto 2026 potrebbe arrivare una buona notizia per migliaia di famiglie che finora sono rimaste escluse dal bonus sociale elettrico. Il Decreto Energia 2026 ha infatti introdotto un nuovo contributo volontario che i venditori di energia elettrica potranno riconoscere ai propri clienti domestici con un ISEE fino a 25.000 euro, anche se non hanno diritto al bonus sociale ordinario. La misura è prevista dall’articolo 1, comma 2, del Decreto-Legge 20 febbraio 2026, n. 21, convertito in legge, ed è stata successivamente disciplinata da ARERA con le disposizioni attuative.
Si tratta di un aiuto che può arrivare fino a circa 60 euro, ma presenta una caratteristica fondamentale: non è obbligatorio. Saranno infatti i singoli fornitori di energia a decidere se aderire o meno all’iniziativa.
Cos’è il contributo volontario
Il nuovo contributo nasce per sostenere quelle famiglie che hanno un reddito medio-basso ma che, pur avendo un ISEE inferiore a 25.000 euro, non rientrano tra i beneficiari del bonus sociale elettrico.
Il Governo ha quindi previsto la possibilità per le società di vendita dell’energia di riconoscere uno sconto direttamente in bolletta, finanziato dagli stessi operatori.
L’importo non è uguale per tutti. La normativa stabilisce infatti che il valore venga calcolato prendendo come riferimento la componente PE, cioè il costo dell’energia nel servizio di maggior tutela, applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno. Nella pratica, per la maggior parte degli utenti lo sconto potrà arrivare fino a circa 60 euro.
Chi può ottenere lo sconto
Per poter beneficiare del contributo devono essere rispettati contemporaneamente alcuni requisiti.
Possono rientrare nella misura coloro che:
- hanno un’utenza elettrica domestica residente attiva;
- possiedono un ISEE non superiore a 25.000 euro;
- non ricevono il bonus sociale elettrico;
- hanno consumato meno di 0,5 MWh nel bimestre di riferimento e meno di 3 MWh nei dodici mesi precedenti, come previsto dalla normativa.
I controlli vengono effettuati automaticamente attraverso i dati trasmessi da INPS, ARERA e dal Sistema Informativo Integrato (SII), senza che il cittadino debba presentare alcuna documentazione aggiuntiva.
Nessuna domanda da presentare
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio la procedura. Non sarà necessario compilare moduli o inviare richieste al proprio fornitore.
Una volta individuati gli utenti che possiedono tutti i requisiti previsti dalla legge, lo sconto verrà applicato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dai venditori che avranno deciso di aderire all’iniziativa.
Attenzione: il bonus non è garantito
È proprio questo il punto che distingue il nuovo contributo dagli altri bonus energia.
La legge non obbliga le compagnie elettriche ad applicarlo.
Ogni venditore potrà infatti scegliere liberamente se aderire o meno all’iniziativa; a quale mercato applicarla (mercato libero, Servizio di Maggior Tutela o Servizio a Tutele Graduali) e per quali annualità riconoscere il contributo, tra il 2026 e il 2027.
Le società interessate dovranno comunicare la propria adesione entro il 31 agosto 2026, così da consentire l’avvio delle procedure operative per l’accredito dello sconto. (ARERA)
La differenza rispetto al bonus straordinario da 115 euro
Il nuovo contributo volontario non va confuso con il bonus straordinario da 115 euro introdotto dallo stesso Decreto Energia.
Quest’ultimo è destinato esclusivamente ai nuclei familiari che già risultavano titolari del bonus sociale elettrico alla data prevista dalla legge ed è stato finanziato direttamente dallo Stato.
Il contributo da 115 euro è stato riconosciuto automaticamente in bolletta ed è cumulabile con il bonus sociale ordinario.
Il nuovo aiuto fino a circa 60 euro, invece è rivolto a chi non percepisce il bonus sociale, è finanziato volontariamente dai fornitori e non è garantito per tutti gli utenti aventi diritto.
Come verificare se il proprio gestore aderisce
Chi possiede i requisiti previsti dalla legge dovrà semplicemente attendere le comunicazioni del proprio venditore di energia.
Le compagnie che aderiranno all’iniziativa informeranno i clienti attraverso i propri canali ufficiali e l’eventuale sconto comparirà direttamente nella bolletta, senza alcuna richiesta da parte dell’utente. È comunque consigliabile controllare le comunicazioni presenti in fattura e sul sito del proprio fornitore nei prossimi mesi.








