Cronaca
Bologna, medico accusato di aver assassinato la moglie

Preparava tisane “corrette” con le benzodiazepine alla moglie per sedarla, la quale sapeva che quelle bevande “amarissime” avevano lo scopo di avvelenarla, ma non aveva mai denunciato la vicenda nella speranza che il loro rapporto si sistemasse. Inoltre, il caso non venne mai palesato alle forze dell’ordine per “il bene dei figli”. L’oculista ed ex medico della Virtus Bologna Giampaolo Amato è stato arrestato con l’accusa di omicidio della ginecologa di Bologna Isabella Linsalata, 62 anni.
Adesso è anche indagato per la morte della suocera, Giulia Tateo, morta 22 giorni prima della figlia Isabella. I dettagli della vicenda sono emersi da una serie di elementi, a partire proprio dalle dichiarazioni della sorella e di due amiche della vittima. Le analisi sul corpo della suocera sono risultate positive a Midazolam ed al suo metabolita, ed è emerso anche il sospetto della presenza di sevoflurano nel prelievo di polmone.
Gli esiti medico-legali sulla salma della suocera sono preliminari e necessitanti di indagini di conferma
Tuttavia, nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Claudio Paris, si sottolinea che gli esiti medico-legali su questo secondo caso di probabile omicidio sono da intendersi “come preliminari e necessitanti di indagini di conferma”. Il medico ha ucciso la moglie per questioni prevalentemente sentimentali, ma non sono da escludere nemmeno moventi di natura economica.









