Cronaca
Bombardato il teatro di Mariupol: dubbi sull’origine dell’attacco

Il teatro di Mariupol, utilizzato come rifugio per i civili ucraini, sarebbe finito nel mirino di un aereo da caccia russo. All’interno dell’edificio, circa 1200 civili avevano trovato un posto sicuro, lontano da possibili bombardamenti.
Nel cortile che accerchia il teatro era ben visibile la scritta bambini in lingua russa. L’annuncio segnalava, in maiuscolo, che presso lo stesso luogo si erano messi in salvo non solo uomini e donna ma anche bambini, al fine di evitare di essere colpiti dagli aviatori russi.
L’azienda americana Maxar Technologies, a supporto della tesi riguardante la presenza di tale scritta, ha promesso di rendere pubbliche 9 immagini satellitari.
La difesa della Russia in relazione all’attacco a Mariupol
La Russia, dal suo canto, nega ogni accusa. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, gli esplosivi sarebbe stati lanciati dalla milizia ucraina del Battaglione Azov.
Il Consiglio comunale della città sita a sud dell’Ucraina si dice inorridito da un atto disumano, violento e crudele. Mariupol è una citta che continua ad essere bersagliata nelle aree residenziali da continui bombardamenti.
Inoltre, i suoi abitanti stanno patendo le sofferenze derivanti dall’interruzione delle telecomunicazioni, della corrente, dell’acqua e dei termosifoni.
Il consigliere del sindaco della città, ad ogni modo, ha dichiarato di non essere a conoscenza del reale numero delle vittime né della loro effettiva esistenze.
Da poco, è in circolazione un’altra versione dei fatti, secondo la quale la cifra totale dei civili si aggirerebbe intorno alle mille unità. Il teatro sarebbe saltato in aria in seguito all’intervento del Battaglione Azov (ucraino) ed, al suo interno, i civili ospitati sarebbero stati impiegati come scudi umani.









