Economia
Bonus Giovani 2026: domande aperte per il nuovo incentivo, ecco chi può beneficiarne e come funziona
È ufficialmente operativo il Bonus Giovani 2026. L'INPS ha aperto le domande per il nuovo incentivo destinato a favorire le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani under 35. Ecco chi può accedere

Il Bonus Giovani 2026 è una delle principali misure introdotte dal Governo per incentivare l’occupazione stabile dei giovani. Dopo la pubblicazione delle istruzioni operative da parte dell’INPS, i datori di lavoro possono presentare la domanda per ottenere l’esonero contributivo previsto dalla normativa.
È importante chiarire fin da subito un aspetto: non si tratta di un contributo economico destinato direttamente ai giovani, bensì di un’agevolazione riconosciuta ai datori di lavoro privati che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato rispettando le condizioni previste dalla legge.
In cosa consiste il Bonus Giovani
L’incentivo consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL.
L’agevolazione può arrivare fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore assunto, per una durata massima di 24 mesi. Per le assunzioni effettuate nelle aree della ZES Unica del Mezzogiorno il limite massimo sale a 650 euro mensili, purché siano rispettati gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa.
Chi può ottenere l’incentivo
Il Bonus è destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato giovani che rispettano le condizioni previste dal decreto e dalle istruzioni INPS.
L’incentivo riguarda le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, secondo quanto previsto dal decreto-legge n. 62/2026 e dalla circolare applicativa dell’Istituto.
Le domande sono aperte
Con la pubblicazione delle istruzioni operative, l’INPS ha reso disponibile anche la procedura telematica attraverso la quale i datori di lavoro possono presentare la richiesta dell’agevolazione.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online mediante i servizi messi a disposizione dall’Istituto previdenziale. Solo dopo l’accoglimento sarà possibile fruire dell’esonero contributivo secondo le modalità previste.
Qual è l’obiettivo della misura
L’obiettivo del Bonus Giovani è favorire la stabilizzazione dell’occupazione, riducendo il costo del lavoro per le imprese che decidono di assumere giovani con un contratto a tempo indeterminato.
Attraverso l’azzeramento dei contributi previdenziali entro i limiti previsti dalla legge, il legislatore punta a incentivare rapporti di lavoro più stabili rispetto ai contratti a termine.
Attenzione a non fare confusione
Negli ultimi giorni si è parlato molto del Bonus Giovani, ma spesso viene presentato come un aiuto economico destinato agli under 35.
In realtà il beneficiario dell’incentivo è il datore di lavoro, mentre il giovane ne beneficia indirettamente attraverso la possibilità di essere assunto con un contratto stabile.
Si tratta quindi di una misura per sostenere l’occupazione e non di un bonus che viene accreditato sul conto corrente del lavoratore.
Con l’apertura delle domande da parte dell’INPS entra nel vivo il Bonus Giovani 2026, una misura che prevede un esonero contributivo totale fino a 500 euro al mese, elevabile a 650 euro nelle aree della ZES Unica, per un periodo massimo di 24 mesi.
L’incentivo rappresenta un’opportunità per i datori di lavoro che intendono effettuare nuove assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2026, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e delle istruzioni operative pubblicate dall’INPS.
BONUS GIOVANI 2026
Beneficiari
Giovani under 35 in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Chi presenta la domanda
Il datore di lavoro privato.
Importo dello sgravio
Esonero del 100% dei contributi previdenziali fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore assunto.
Importo nelle aree ZES Unica
Fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore assunto.
Durata
24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati.
12 mesi per i lavoratori svantaggiati.
Assunzioni agevolate
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Contratti ammessi
- Tempo indeterminato (full-time e part-time).
- Somministrazione a tempo indeterminato.
Contratti esclusi
- Tempo determinato.
- Apprendistato.
- Lavoro domestico.
- Lavoro intermittente.
- Trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato.
Requisiti per le aziende
- Incremento occupazionale netto.
- Regolarità contributiva (DURC).
- Rispetto dei CCNL.
- Rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
- Pubblicazione dell’offerta sul portale SIISL, quando prevista.
Come presentare la domanda
Esclusivamente online attraverso i servizi telematici dell’INPS.








