Economia
Bonus smart working per le utenze e diritto alla disconnessione: ecco alcune novità

Il Bonus smart working è una delle soluzioni che il governo sta pensando per aiutare i lavoratori che a causa della pandemia si trovano nella condizione del lavoro agile. Vuol dire svolgere una professione a casa con tutte le conseguenze che comporta, ad esempio l’aumento dei costi delle bollette come luce e telefono (con Internet connesso) ma anche del gas. Stando più a casa infatti non si usufruisce della mensa oppure del riscaldamento in ufficio.
Per le famiglie con possibilità economiche ridotte vuol dire un salasso perché è un costo diretto o indiretto che grava sullo stipendio. Mentre si pensa a delle soluzioni contrattuali migliori per prevedere anche questa riflessione (alcune leggi ci sono e arrivano dal telelavoro che già esiste), potrebbe arrivare prima un aiuto economico, lo racconta SOS Tariffe.
Che cos’è e come funziona il bonus smart working
Il bonus smart working si definisce come contributo economico che coprire i costi delle bollette che si sostengono per lavorare da casa.
SOS Tariffe ha riportato alcuni dati specifici, facendo la differenza tra single avvantaggiati perché pagano meno spese, famiglie e coppie dove i costi si moltiplicano per due.
- Considerando i single le spese complessive di luce, gas e internet sono stati 1116 euro di cui 145 euro per lo smart working.
- Le coppie e le famiglie invece hanno speso in tutto 1484 euro e 193 per lo smart working.
Stando a questi dati, il bonus per smart working dovrebbe coprire solo i consumi dovuti al lavoro. Ricordiamo anche che, in tema di utenze, lo Stato ha introdotto da diverso tempo i bonus luce e gas per i redditi bassi e si può richiedere attraverso la presentazione dell’ISEE. Inoltre, è in vigore la sospensione dei debiti su bollette in prescrizione come abbiamo scritto qualche giorno fa.
Smart working fino al 31 marzo, parliamo del diritto alla disconnessione

Lo smart working come modalità di lavoro necessaria a far fronte all’emergenza Covid resterà in vigore fino al 31 marzo. Ricordiamo una novità importante per il lavoro agile, il Parlamento di Strasburgo ha votato la definizione di disconnessione come un diritto fondamentale del cittadino lavoratore in smart working. Hanno votato 472 persone favorevoli, 126 contrari e 83 astenuti. Ecco due dichiarazioni molto importanti sul tema.
“Nonostante il telelavoro sia stato determinante per tutelare posti di lavoro e attività durante la crisi di Covid-19″, si legge nel comunicato ufficiale, “la combinazione di orari di lavoro prolungati e di maggiori sollecitazioni sui lavoratori ha visto crescere i casi di ansia, depressione, esaurimento e altri disturbi fisici e mentali.” Comunicato ufficiale da Strasburgo.
“Non possiamo abbandonare milioni di lavoratori europei che sono stremati dalla pressione di essere sempre connessi e da orari di lavoro troppo lunghi, ora è il momento di stare al loro fianco e dare loro ciò che meritano: il diritto di staccare la spina. Questo è vitale per la nostra salute mentale e fisica. È tempo di aggiornare i diritti dei lavoratori in modo che corrispondano alle nuove realtà dell’era digitale.” Ha affermato un Europarlamentare maltese.









