Cronaca
Botrugno (LE), ammette responsabilità per detenzione di 3,5 kg di droga e scagiona l’amico

Un 19enne di Botrugno (LE) ha scagionato l’amico davanti al GIP di Lecce, nell’interrogatorio di garanzia in un’indagine per detenzione e spaccio di stupefacenti. A finire nei guai sono stati due ragazzi di 19 e 24 anni, arrestati il 31 dicembre dopo che i carabinieri avevano rinvenuto ingenti quantità di hashish e marijuana in un’abitazione a disposizione di uno dei due.
I carabinieri avevano trovato addosso al 24enne un involucro con 55 grammi e circa tre dosi di marijuana e 4,12 grammi circa di hashish. La perquisizione ha poi rivelato che in cantina al piano interrato, nascosti tra la legna, c’erano 2 chili 456 grammi di marijuana e 1,2 chili di hashish suddivisi in involucri e confezioni. Ulteriori accertamenti hanno portato al sequestro di circa €5 mila in contanti.
Durante l’interrogatorio di garanzia il 19enne ha dichiarato che la droga nascosta in cantina apparteneva solo a lui, mentre il 24enne ha confermato la versione già data ai militari al momento della perquisizione: la droga trovata a lui (69 grammi) era sua per uso personale, mentre nulla avrebbe saputo del grande quantitativo nascosto in cantina. Ha ribadito di avere prestato il giorno prima le chiavi di casa al suo amico per portare una ragazza. L’ultimo avrebbe approfittato per nascondere lo stupefacente ai fini dello spaccio.
Il Giudice ha creduto i ragazzi e ha confermato l’arresto in carcere per S.F., il 19enne reo confesso, mentre ha levato la misura cautelare dei domiciliari a A.M., il 24enne proprietario dell’immobile dov’è stato trovato il notevole quantitativo di droga. Il giovane rimane indagato e ha l’obbligo di firma presso la stazione dei carabinieri di Nociglia.









