Brescia, arrestato un medico: induceva la morte in pazienti Covid

Somministrava ai pazienti farmaci anestetici che se somministrati in sovradosaggio causano la morte del paziente

I fatti risalgono allo scorso marzo 2020, due pazienti sono deceduti in circostanze misteriose dopo un repentino aggravamento delle loro condizioni di salute. Aggravamento apparentemente inspiegabile. Ed è per tale motivo che, due mesi dopo, erano scattate le indagini che oggi hanno portato all’arresto di un medico bresciano, accusato di avere indotto la morte in (almeno) due suoi pazienti.

Il medico somministrava ai pazienti del reparto Covid anestetici e farmaci neuro-bloccanti: questo è ciò che emerge dagli esami autoptici delle salme per le quali è stata disposta la riesumazione. Nei tessuti degli organi delle salme, infatti, sono state rinvenute tracce di tali farmaci, che verosimilmente sarebbero quelli che ne hanno causato la morte.

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Ora si indaga tra le cartelle cliniche, per meglio comprendere cosa sia accaduto e se l’uomo abbia potuto uccidere altri pazienti con le medesime modalità. In effetti, in alcuni pazienti che erano al tempo ricoverati nell’ospedale in cui prestava servizio il medico, gli inquirenti hanno già riscontrato repentini peggioramenti del loro stato di salute.

L’uomo è anche indagato per falso in atto pubblico, dal momento che sulle cartelle dei pazienti poi deceduti è stata omessa la dichiarazione circa la somministrazione di quei farmaci.

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L’uomo è ora agli arresti domiciliari per pericolo di reiterazione del reato ed inquinamento delle prove.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.