Sono trascorsi i sei mesi di sospensione inflitti dalla direzione dell’ospedale alla Dott.ssa Isabella Greco, responsabile del reparto di anatomia patologica dell’ospedale “Perrino” di Brindisi.
Ma i colleghi in servizio presso la medesima struttura sono indignati e dicono “O lei, o noi“. Questa la minaccia dunque dei professionisti che chiedono un trasferimento di massa, a meno che il Direttore Generale dell’ASL, Maurizio De Nuccio, non prenda un serio provvedimento in merito.
Come comunicato dall’ASL di Brindisi, medici ed infermieri stanno pressando molto i vertici affinché revochino questo reintegro allo svolgimento della professione da parte della Dott.ssa Greco. Infatti, la maggior parte del personale sanitario del Perrino considera oltraggioso quanto postato online sui social l’anno scorso dalla Greco.
“Ne va della reputazione e dell’integrità di tutti noi” ha dichiarato il portavoce dei professionisti che hanno contrapposto il reinserimento della Greco con il loro trasferimento di massa presso un’altra struttura.
Il motivo della sospensione di sei mesi è stata la pubblicazione online di una foto in cui si vedeva la Dott.ssa Greco intenta a cucire un cadavere durante un’autopsia. I fatti si sono svolti nel reparto di anatomia patologica da lei diretto. E, va detto, non si è trattato di una foto “rubata”, ossia fatta a insaputa del medico. Infatti, si poteva vedere benissimo che la donna guardava dritto alla camera.











