Trovata donna carbonizzata in un fienile, si cerca il fidanzato

Cadaveri fatti a pezzi in quattro valigie a Firenze: arrestata una donna

Sulla vicenda dei due coniugi albanesi Sheptim e Teuta Pasho scomparsi nel 2015 e ritrovati cadaveri in quattro valigie a Firenze c’è un fermo. Si tratta dell’ex fidanzata del figlio della coppia, Taulant Pasho, con la quale ella conviveva.

Cadaveri fatti a pezzi e ritrovati in quattro valigie

La donna 36enne anch’essa albanese è accusata di omicidio, occultamento di cadavere e vilipendio. Le quattro valigie erano state ritrovate a Firenze nella zona tra il carcere e la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, le prime tre valigie rinvenute il 15 dicembre la quarta il giorno dopo grazie al fiuto dei cani molecolari.

Da una prima ricostruzione si era ipotizzato che i resti potessero appartenere alla coppia scomparsa nel novembre del 2015 e cosi è stato grazie al riconoscimento di un tatuaggio rinvenuto su un avambraccio, un’ancora per la precisione, e l’impronta digitale di un dito che sembra combaciare con quella di Sheptim e della moglie.

I primi due bagagli scoperti nel campo contenevano i resti dell’uomo, nella prima valigia vi era il busto avvolto in un telo, nella seconda invece vi erano i resti delle gambe. Una scena da film horror. Dai primi rilievi dell’Istituto di Medicina l’uomo è stato ucciso con una coltellata alla gola e dai seguenti sopralluoghi dei carabinieri del nucleo investigativo di Firenze si è scoperto tra le sterpaglie una terza valigia con all’interno il tronco di una donna ormai in avanzato stato di decomposizione. Poi sempre con l’aiuto dei cani molecolari più distante è stata ritrovata anche la quarta valigia.

Un pensionato ha trovato la prima valigia

A scoprire la prima valigia è stato un pensionato 74enne che coltivava l’orto ma da un paio di anni non tagliava le erbacce dove poi è stata fatta la tragica scoperta.

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