Calcio, Coppa d’Africa: Marocco squalificato. Chi sarà il prossimo?

Calcio, Coppa d'Africa: Marocco squalificato. Chi sarà il prossimo?

Già non volevano giocare. Ora, anche volendo, non potranno farlo. La Caf (federazione di calcio africana) ha deciso di squalificare la nazionale di calcio del Marocco dalla Coppa d’Africa 2015. Il torneo si svolgerà regolarmente dal 17 gennaio all’8 febbraio. La federazione marocchina aveva chiesto di rinviare la disputa del torneo a data da destinarsi per ragioni sanitarie. Viene così punita. Nel Continente nero è alta la paura per la possibile diffusione dell’Ebola. Nessuno vuole rischiare di facilitare la diffusione del virus per tirare due calci a un pallone. Anche se nessun segnale di pericolo in tal senso è giunto dalle autorità politiche e sanitarie dei diversi Paesi interessati.

Ora il calcio africano è precipitato nel caos. La sede dell’imminente Coppa d’Africa avrebbe dovuto essere proprio il Marocco. Ora si cerca disperatamente una nuova sede. Non è facile trovarla per due motivi. Prima di tutto, per nessuna nazione è facile assumersi un onere simile con così poco tempo per prepararsi. In secondo luogo, il Marocco non è l’unico Stato a coltivare il timore per l’epidemia. Se anche quindi si trovasse una nuova sede – voci di corridoio parlano di opzioni-Ghana o Nigeria – è possibile che ci saranno defezioni fra molte nazionali. L’idea di non disputare proprio la competizione non viene neppure presa in considerazione. Chi ha ragione: la prudenza o la sicurezza? Di certo l’unica vincitrice finora è la mancanza di comunicazione.

Nato nel 1986 a Carate Brianza (MB) ma cresciuto in Sicilia. Ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma laureandosi con una tesi dedicata al giornalismo culturale de 'la Repubblica'. Coltiva molti interessi fra cultura, politica e sport. Crede nel valore del libero confronto fra idee e mette tutto il suo impegno nel sostenerlo.
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