Cambiamento climatico: tempo fino al 2030

Nazioni Unite : "Servono cambiamenti rapidi, di ampia portata e senza precedenti in tutti gli aspetti della società".

IPCC e cambiamento climatico in atto.
Membri delle Nazioni Unite e cambiamento climatico.

IPCC e  cambiamento climatico

Cambiamento climatico e rapporto IPCC
Il rapporto IPCC sul cambiamento climatico

Secondo il severo rapporto pubblicato lunedì dall’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite, i Governi di tutto il mondo devono attuare urgenti misure visto il cambiamento climatico in atto: “Cambiamenti rapidi, di ampia portata e senza precedenti in tutti gli aspetti della società” devono essere presi in urgente considerazione, secondo i membri delle Nazioni Unite:  solo così si potrà evitare il disastroso futuro, previsto per il pianeta, in tema di riscaldamento globale.

Siccità e precipitazioni estreme

Surriscaldamento globale e cambiamento climatico
Cambiamento climatico e fenomeni estremi

La co-presidente dell’ IPCC, Debra Roberts, sottolinea che i prossimi anni sono probabilmente i più importanti della storia umana. Le emissioni nette e globali di CO2 infatti, dovrebbero diminuire del 45% entro il 2030, e arrivare allo “zero”prima del 2050, per mantenere il riscaldamento globale intorno a 1.5 gradi Celsius. Per mettere in atto il rapporto, le nazioni dovrebbero apportare grandi cambiamenti da attuare immediatamente nel settore industria, energia, e trasporti, intraprendendo un’azione politica mondiale urgente, necessaria.

“Uno dei messaggi chiave che emerge con forza da questo rapporto è che stiamo già vedendo le conseguenze di un grado Celsius del riscaldamento globale, attraverso condizioni meteorologiche più estreme”, ha detto Panmao Zhai, co-presidente del gruppo di lavoro IPCC.
Ne parla il video, pubblicato da Raw Politics sul canale YouTube:

Il rapporto IPCC  infine sottolinea, che se questi obbiettivi non venissero raggiunti, le temperature potrebbero aumentare di 3 gradi Celsius, e i paesi dell’emisfero australe, i primi a pagarne le conseguenze. Anche le barriere coralline subirebbero drasticamente le cause del cambiamento climatico, con una percentuale di danno permanente dell’ecosistema tra il 70 e il 90% .

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Il rapporto è basato sulle ricerche di illustri scienziati ed esperti di tutto il mondo: la conclusione dello scritto è stata rivista da ben 91 autori provenienti da 40 paesi differenti.

Di Monica Ellini
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